Niente “vestiti provocanti”, né atteggiamenti di “richiamo” o “saluto allusivo”. Ma è proibito anche chiedere l’elemosina, dare da mangiare ai piccioni o sciacquarsi a una fontana pubblica. Sono solo alcuni dei comportamenti vietati dal nuovo regolamento di polizia urbana della città di Massa approvato lo scorso 25 luglio. Regole che hanno fatto strocere il naso a molti, compreso Alessandro Gassmann. “Il nuovo regolamento del Comune di Massa prevede multe per chi mendica e per le donne che vestono in modo provocante.#ricoveratelasindaca”, ha scritto l’attore romano sul proprio profilo Twitter.

Un post che ha scatenato una vera e propria bufera sul web, tra chi è favorevole alle nuove limitazioni (pochi, almeno a leggere i commenti) e chi invece parla di “svolta retrograda” e “liberticida”, in particolare per quanto riguarda le sanzioni per abbigliamento “indecoroso”. “Buon 1919”, commenta sarcastica una utente. “Il medioevo è contagioso”, fa eco un altro. All’attore ha risposto anche Fiorella Mannoia: “Ditemi che è uno scherzo. I cittadini di Massa accettano tutto questo?”.

Al centro delle polemiche l’articolo 12 del nuovo regolamento di polizia municipale di Massa, la cui giunta è guidata dal sindaco Francesco Persiani, sostenuto dalla Lega e da altre liste di centrodestra. Il testo vieta di “porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo, ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo. La violazione si concretizza con qualsiasi ulteriore atteggiamento o modalità comportamentali, incluso l’abbigliamento, suscettibili di ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione”.

In breve tempo su Facebook è arrivata anche la risposta del vicesindaco di Massa Andrea Cella. “Che un attore famoso spari sentenze a casaccio senza nemmeno informarsi, è veramente troppo. Caro Alessandro Gassmann, noi cerchiamo di contrastare i reati di prostituzione e l’accattonaggio molesto per tutelare i cittadini e la convivenza civile. Fai l’attore, va! Se proprio ti sta a cuore il nostro regolamento, passa di qua che te lo spiego meglio, così la prossima volta non fai figuracce”. Intanto il tweet ha ricevuto migliaia di commenti e condivisioni.




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