L’annuncio è di quelli che fa piacere sentire, soprattutto oggi, 21 novembre, Giornata nazionale degli alberi. Nei prossimi mesi a Milano verranno piantati 16mila alberi, più dei bambini nati in città nel 2018. Pioppi, aceri, frassini, querce. Ma anche liquidambar, tigli, robinie e sophore.

La stima per il 2018 è che i bambini nati saranno in tutto 10.200, dopo il dato di 8.537 a ottobre. La tendenza della piantagione è in crescita rispetto agli anni passati: nel 2017 erano stati 14.921 i nuovi alberi mentre nel 2016 circa 9.200 (+ 74% di interventi in due anni). A dare il via ufficialmente alla stagione agronomica 2018/19 è stato l’assessore al Verde Pierfrancesco Maran.

“È un piano ricco e diversificato che comprende sia parchi e giardini sia viali, filari e parcheggi della città”, spiega Maran. “Da un lato quindi rafforziamo il patrimonio arboreo nelle grandi aree verdi, dall’altro rendiamo più belli e sostenibili dei luoghi urbani di passaggio. Anche il numero delle alberature cresce, e lo farà maggiormente nei prossimi anni con il piano di forestazione su scala metropolitana cui abbiamo iniziato a lavorare insieme al Politecnico per costruire insieme la Milano del 2030. Una città molto più verde, con almeno venti nuovi parchi, la realizzazione del grande Parco Metropolitano e tre milioni di nuove aree agricole”, conclude.

I sedicimila nuovi alberi, compresi quelli in sostituzione di tutti gli alberi abbattuti perché malati o caduti a causa del maltempo, insieme ad oltre 4.900 arbusti, andranno ad arricchire il patrimonio di 464.761 esemplari in città, di cui 234.437 gestiti direttamente dal Comune.
 


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