La polizia di San Severo ha intercettato e sequestrato tre mezzi di trasporto di braccianti agricoli, durante controlli anticaporalato. Due conducenti sono in corso di identificazione. Si tratta di un’Audi A3, con targhe bulgare e numerose persone a bordo, tutte fuggite a piedi per i campi facendo perdere le tracce, una volta che l’autista, accortosi degli agenti, ha bloccato il veicolo, risultato poi radiato dai registri italiani per l’esportazione all’estero.

In un episodio analogo, poco dopo, è stata trovata una Opel Astra con targa italiana: ancora distante dagli agenti, l’autista ha bloccato la marcia per poi fuggire, insieme agli altri occupanti del veicolo; sprovvista di assicurazione, era intestata a un bulgaro residente in Italia. Durante la fuga hanno fatto cadere un accumulatore di energia, ritenuto probabile provento di furto.

Il terzo sequestro riguarda un furgone, pure utilizzato per il trasporto di persone da impiegare nei lavori agricoli, condotto da uno straniero residente in Italia.

A Canosa, invece, un 36enne è stato denunciato per violazioni della normativa sulla tutela della sicurezza e salute dei lavoratori e impiego di manodopera al nero, dovrà pagare sanzioni per 58 mila euro. I carabinieri insieme con gli uomini del Nucleo ispettorato del lavoro, hanno bloccato l’uomo mentre dirigeva il lavoro di tre extracomunitari, occupati nella raccolta di fiori di zucca, i quali, alla vista dei militari, sono fuggiti.

Dai accertamenti è emerso che l’uomo con un veicolo provvedeva giornalmente a trasportare i tre operai nei campi di lavoro e gestiva, di fatto, un’attività agricola abusiva, in quanto mai iscritto alla camera di commercio. I tre operai fuggiti (un gambiano e due senegalesi in regola con il permesso di soggiorno) sono stati successivamente rintracciati ed identificati.


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml

Caffeshop