AL MOMENTO il problema dovrebbe essere risolto. Tuttavia, nel corso delle ultime ore e in particolare della giornata di ieri, su Facebook si è scatenato uno strano bug. Quasi nostalgico. Molti utenti hanno infatti raccontato di un curioso meccanismo che avrebbe rispolverato dal passato discussioni su Messenger vecchie appunto di anni. Il tutto in modo automatico, senza alcuna spiegazione o ragione apparente.
 
Gli utenti ne hanno anzitutto parlato su Twitter e poco dopo è arrivata la conferma del social network di Mark Zuckerberg. Vecchi messaggi resuscitati e riproposti agli utenti come fossero nuovi di zecca, ancora da leggere e in grado di riaprire la finestrina pop up su Facebook, almeno nella versione desktop.

“Alcune persone stanno vedendo vecchi messaggi su Facebook.com – ha spiegato un portavoce al sito The Verge – siamo al corrente del problema e stiamo lavorando per risolverlo. Ci scusiamo per l’inconveniente”.

Qualcosa di simile era già accaduto nel 2015, anche se non riguardava i messaggi bensì l’indelicata riproposizione di momenti del passato senza troppa distinzione fra foto e video gioiosi e divertenti e passaggi drammatici eventualmente condivisi dagli utenti. Che non avrebbero più avuto voglia di ritrovarseli in bacheca.
 
La faccenda, in ogni caso, sembrerebbe essersi risolta: “Ieri alcune persone si sono viste rispedire vecchi messaggi. Il problema, causato dagli aggiornamenti del software, è stato totalmente risolto. Ci scusiamo ancora” ha poi confermato ore dopo il colosso di Menlo Park. In molti avevano giustamente espresso preoccupazione sul fatto che il bug potesse ripescare conversazioni passate che avrebbero preferito dimenticare o lasciare dov’erano. Se infatti le chat non vengono eliminate in modo volontario, i server di Facebook mantengono in memoria tutta la nostra storia di chiacchierate fin dall’iscrizione. E non solo quella, ovviamente.


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/tecnologia/rss2.0.xml