BOLOGNA- Sono partiti a Bologna i lavori della Commissione speciale d’inchiesta che punta a far luce sul sistema di tutela dei minori in Emilia-Romagna. Una Commissione che non si limiterà ad analizzare solo il cosiddetto caso Bibbiano, che riguarda i sospetti di affifi illeciti nei Comuni della Val d’Enza, ma che intende analizzare la situazione attuale “da Piacenza a Rimini”. “Abbiamo già probabilmente più di 60 richieste di audizione, cercheremo di dare seguito a tutte. Il nostro obiettivo è fare un lavoro serio, approfondito e chiudere attorno alle prima settimana di novembre per produrre una relazione all’Assemblea prima della chiusura della legislatura”, ha spiegato Giuseppe Boschini, consigliere regionale del Pd e presidente della Commissione.

L’obiettivo, ha chiaruto Giuliano Limonta, neuropsichiatra infantile che coordina la commissione tecnica regionale di valutazione del sistema di tutela minori, istituita a fine luglio,  “è quello di comprendere le distorsioni del sistema, per avanzare proposte che rafforzino i meccanismi a protezione dei minori”, mentre su Reggio Emilia non è previsto un particolare focus: “Non ci è stato chiesto uno zoom sull’inchiesta reggiana, anche se ovviamente ne terremo conto”. I fatti dell’indagine sul presunto sistema di affidi illeciti della Val d’Enza, ha sottolineato ieri al via dei lavori della Commissione, “rappresentano un indicatore rilevante di criticità, sono due i punti chiave da verificare: le procedure di allontanamento dei minori e l’utilizzo della risorsa dell’affido e dell’affidamento familiare”. Questa commissione tecnica, ha quindi concluso, “vuole determinare le disfunzioni del sistema, per proporre ipotesi di miglioramento e ristrutturazione (anche sui controlli), garantendone la governance”.

“L’ufficio di presidenza ha deciso di accogliere tutte le richieste di audizione anche quelle delle persone indagate, quindi anche le più delicate. Credo sia il segno che si sta lavorando seriamente e con la massima trasparenza”, ha puntualizzato Boschini. “Noi ascolteremo tutti e abbiamo chiesto di sentire anche i genitori – ha affermato Raffaella Sensoli, consigliere regionale del M5S e vicepresidente della Commissione – ci interessa la verità: se c’è un sistema che non funziona va eradicato”. “Chiediamo a tutti – ha concluso Igor Taruffi, consigliere regionale di Sinistra italiana e vicepresidente della Commissione – di mettere al centro l’interesse dei minori e lasciare fuori le polemiche strumentali fuori luogo che abbiamo sentito in questi mesi”.
 


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