La sua storia aveva commosso tutto il mondo. Allah, 14 anni, libico, malato di leucemia, era stato messo su un piccolo gommone dal fratello maggiore, anche lui minorenne, e da un cugino per tentare di arrivare in Italia e cercare di salvare la vita al ragazzino. Soccorsi in mezzo al mare a marzo scorso dalla Ong spagnola Open Arms, per quasi nove mesi i medici del Gaslini di Genova hanno fatto di tutto per curare Allah ma alla fine la malattia ha prevalso e il piccolo è morto due giorni fa.

“Non ti dimenticheremo mai Allah”, il commosso ricordo dei volontari di Open Arms che ricordano ancora increduli quella notte di marzo in cui, in mezzo al Mediterraneo, si imbatterono in quel piccolo gommone pieno di taniche di benzina con su soltanto tre ragazzini, uno dei quali sdraiato sotto una coperta.

Allah era ammalato da qualche tempo, ma in Libia, per le condizioni di instabilità del Paese e la drammatica situazione degli ospedalieri, non c’era chi lo curasse. Così il fratello maggiore ha preso la decisione di tentare la traversata verso l’Italia su un piccolo gommone. Nella traversata, per altro, Allah si è ferito ad una gamba ed è stata proprio l’infezione contratta in un corpo già devastato dalla leucemia ad aggravare la sua situazione.

Sbarcato a Pozzallo dalla Open Arms, Allah è stato subito trasportato all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova dove un’equipe medica si è prodigata in ogni modo per sottoporlo a tutte le cure necessarie. Il fratello e il cugino sono stati ospitati nella foresteria dell’ospedale per consentire loro di stare sempre vicini al ragazzino. I primi cicli di chemioterapia sembravano avere avuto la meglio, ma poi la malattia è ritornata e, quando le sue condizioni sono peggiorate e i medici si sono arresi, hanno deciso di fare in modo che Allah potesse esaudire il suo desiderio: rivedere la mamma e gli altri cinque fratellini.

Vista l’impossibilità di un volo per Tripoli dove l’aeroporto non era agibile, due medici del Gaslini si sono imbarcati con lui su un aereo per Tunisi e da lì in ambulanza lo hanno riportato a casa dove Allah si è spento due giorni fa accanto alla mamma e ai fratellini.
 


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Mario Calabresi
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