Notte di preoccupazione nel Cuneese per gli effetti del maltempo, che nel Torinese hanno provocato alcuni smottamenti sulle strade e le prime esondazioni dei corsi d’acqua. Su tutto il Piemonte occidentale resta l’allerta gialla emessa con l’ultimo bollettino Arpa di ieri. E torna lo spettro dell’alluvione proprio nei giorni dell’anniversario dell’inondazione del 1994, che il 5 e 6 novembre di 24 anni fa mise in ginocchio molti territori della regione. Secondo le rilevazioni di Arpa, nelle ultime 12 ore sono caduti 160 mm a Piano Audi e 140 mm a Varisella, nel Torinese, 108 mm di pioggia a Camparient nel Biellese e 87 mm a Barge, nel Cuneese.

In città. Il Po è in piena a Torino dopo l’ennesima notte di pioggia che si è aggiunta a quella dei giorni scorsi. Le acque hanno sommerso il lungofiume dei Murazzi. Tra le arcate del ponte di Piazza Vittorio Veneto hanno cominciato ad accumularsi grossi arbusti trascinati dalla corrente. L’acqua minaccia anche le sedi delle società remiere: il circolo Armida, al Valentino, è stato allagato e ha lanciato un appello per chiedere aiuto per fronteggiare la situazione.

Moncalieri. Il Po è oltre il livello di guardia, a Moncalieri, alle porte di Torino, già colpita in precedenza da numerosi episodi alluvionali, che ha attivato il Centro Operativo Comunale per gestire e monitorare la situazione. Lo rende noto il sindaco, Paolo Montagna, su Facebook. “Stiamo monitorando da giorni la situazione del maltempo, in costante contatto con Aipo e Protezione Civile della Regione Piemonte”, scrive sul social il primo cittadino. Il Po ha superato il livello di guardia (5,34 metri alle ore 10.15) ma è ancora distante dal livello di pericolo (6,40 metri). “La Protezione Civile presidia Lungo Po Abellonio, il cui accesso al parco è stato interdetto, e gli altri luoghi sensibili del territorio”, prosegue il sindaco Montagna. Non ci sono, al momento, limitazioni alla viabilità e ponti e sottopassi sono percorribili. “In ogni caso, siamo sul campo per verificare tutte le situazioni”, conclude il primo cittadino, che invita i cittadini a “evitare la presenza su sponde dei fiumi, aree limitrofe e i piani interrati delle zone adiacenti ai corsi d’acqua”.
Il Torinese.
L’Arpa regionale in un tweet segnala che anche a Moncalieri il Po ha superato il livello di guardia e che è atteso a Torino un aumento di 80-100 centimetri. Sempre nel Torinese, l’Orco a San Benigno e il Pellice a Villafranca Piemonte hanno raggiunto i livelli di guardia. Dalla notte scorsa i vigili del fuoco sono impegnati a Balangero, in regione Bettole, per uno smottamento e lo stesso accade a Monasterolo di Lanzo. Le colate di fango e detriti causate dalla pioggia non hanno però isolato case o coinvolto persone. Il Chisone, nel Pinerolese, ha toccato il livello massimo intorno alle 5.30 alla stazione San Martino, a 20 centimetri dalla soglia di guardia, mentre il Pellice ha toccato quasi i due metri a Torre Pellice poco dopo la mezzanotte. In mattinata è stata chiusa la strada Lusernetta-Bibiana all’altezza del Castello della Marchesa.

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Il Cuneese. E’ rimasta chiusa fino a questa mattina la strada provinciale 589 tra Pinerolo e Saluzzo per la situazione critica del torrente Ghiandone, uno dei corsi d’acqua più critici ad ogni ondata di maltempo nel Cuneese, che ieri sera intorno alle 22 ha superato il livello di guardia ma questa mattina è tornato a scendere. Fino a notte inoltrata i vigili del fuoco, la protezione civile e il sindaco di Barge hanno monitorato la situazione. Ancora a Barge, è stata da poco ripristinata la viabilità su via Comba Carle, dove nella tarda serata di ieri una frana ha raggiunto la sede stradale. Situazione costantemente sotto controllo anche in Valle Po. Proprio i livelli critici del Po hanno consigliato di prima mattina la chiusura della strada tra Faule e Pancalieri, dove il fiume è già esondato superando, per ora di poco, gli argini. Sul torrente Maira, sotto osservazione il ponte di Cavallermaggiore. Meno critica la situazione degli altri corsi d’acqua della provincia. Riaperto, nella giornata di ieri, anche il valico della Maddalena, nel Cuneese, in valle Stura, che era stato chiuso per le nevicate dei giorni scorsi in quota. E’ chiuso invece il tunnel del Tenda, che collega Cuneo a Ventimiglia passando per la Francia, a causa di una frana sulla statale 20 della valle Roya, in territorio francese.

Allarme maltempo sul Piemonte, il Po esonda a Pancalieri e straripa ai Murazzi

Le acque del Po invadono i campi limitrofi a Pancalieri

Il resto della regione. Sotto sorveglianza anche il Lago Maggiore che a Pallanza, nel Verbano, è sopra il livello di guardia. La protezione civile del Piemonte segnala che le piogge della notte, più intense del previsto, hanno provocato un aumento della portata dei fiumi ed “hanno raggiunto il livello di guardia, ma non quella di pericolo” il Po fino a Valenza, il Sesia, il Bormida a Piano Brixia e il Ghiandone a Staffarda. Una frana, causata dalle abbondanti precipitazioni, ha interrotto la Statale 34 del Lago Maggiore nel territorio di Cannero, ancora nel Verbano. La frana si è staccata verso le 10 dalla parete rocciosa a poca distanza della località Castelli di Cannero. La viabilità è interrotta, sul posto vigili del fuoco e forze dell’ordine. La strada collega Verbania a Locarno, in Canton Ticino, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. Anche il Sesia a Borgosesia, nel Vercellese, mette in allarme la protezione civile. Questa mattina la pioggia si è indebolita ma gli esperti si aspettano un nuovo peggioramento nel pomeriggio. Croce Rossa, Protezione Civile, Vigili del fuoco monitorano la situazione, molti comuni hanno aperto da ieri i centri operativi.


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