A RIPORTARLO è stato il sito The Information. Amazon, che già possiede la piattaforma in cui si trasmettono le dirette delle partite di videogame (Twitch) starebbe progettando qualcosa di più ambizioso: una propria piattaforma di videogame in streaming. Con l’obiettivo di far fuori il mondo delle console (partita durissima, non c’è che dire, con i milioni di pezzi venduti da Sony, Nintendo e Microsoft) e trasformare il gaming in un servizio più rapido, veloce, a disposizione di tutti con qualsiasi dispositivo. Anche poco performante.
 
A rivelarlo sarebbero due fonti, informate sui piani del colosso di Seattle. Che così andrebbe a competere con Google – già al lavoro su Project Stream negli Stati Uniti – ma soprattutto con PlayStation Now di Sony che dà accesso a un catalogo di oltre 700 titoli, Steam di Valve e simili. Spingendosi ancora più in là: in fondo, almeno dal punto di vista infrastrutturale, il “negozio del mondo” non dovrebbe avere troppi problemi. Con la sua divisione Amazon Web Services, infatti, è uno dei più grandi fornitori di servizi cloud e “software as a service” del mondo.
 
Non sarebbe poi complesso capire come il nuovo servizio potrebbe infilarsi fra quelli inclusi nell’abbonamento Prime, quello che prevede non solo le consegne gratuite illimitate su milioni di prodotti ma anche lo spazio per le foto, Prime Video, Prime Music e altri benefit. Un servizio del genere eliminerebbe la necessità sia di acquistare e console che costosi computer per giocare a titoli impegnativi sotto il profilo delle specifiche hardware. I giochi girerebbero nei data center di Amazon e potrebbero essere giocati, anche i più complessi sotto l’aspetto grafico, su smartphone o tablet.
 
Le indiscrezioni sarebbero legate al fatto che Amazon avrebbe intavolato una serie di colloqui con le case di produzione di videogame per sondare la disponibilità a utilizzare un servizio simile, che dovrebbe partire all’inizio dell’anno prossimo.
 
 
 
 

Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/tecnologia/rss2.0.xml