Potrebbe rientrare in Italia giovedì la salma di Andrea Zamperoni, lo chef lodigiano ucciso a New York sabato scorso, il cui corpo è stato ritrovato lunedì in un albergo del Queens: una donna, una prostituta di nome Angela Barini, è stata arrestata perché – secondo le accuse della polizia – avrebbe fornito all’uomo ecstasy liquida mischiata a un potente oppioide, il Fentanyl, provocandone così la morte.

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A Zorlesco, frazione di Casalpusterlengo, aspettano notizie. Il parroco don Nunzio Rosi, spiega che giovedì alle 21 si terrà una veglia di preghiera. “Spero che in moltissimi – sottolinea il sacerdote – arrivino a pregare per l’anima del nostro compianto parrocchiano. In questi giorni ho già visto molta gente in chiesa spontaneamente proprio a pregare per lui. Ne ha bisogno, visti anche gli ultimi sviluppi della vicenda”.

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La donna arrestata, Angelina Barini, 41 anni, resta in carcere senza possibilità di rilascio su cauzione. Lo ha stabilito il magistrato federale che si sta occupando del caso e che ha accusato Barini di cospirazione per distribuzione e possesso per spaccio di una o più sostanze contenenti Fentanyl. Vestita con tuta e scarpe da ginnastica, la 41enne è comparsa in tribunale, ha dichiarato alla polizia di essere una prostituta e di aver dato a Zamperoni ecstasy liquida dopo che lui l’aveva pagata per sesso. Secondo la polizia, Barini è stata arrestata più di 24 volte per il possesso di oggetti rubati o di droghe illegali. L’arresto più recente risale al 19 dicembre quando, riporta il New York Times, la donna è stata fermata per taccheggio.

“Non ci credo. Non sono cose vere, quindi a me non interessano”. E’ quanto ripete Oriella Ave Dosi, la madre di Zamperoni, che lavorava come capo chef da Cipriani Dolci.


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