Una donna è stata arrestata a New York per la morte dello chef di origini lodigiane Andrea Zamperoni, trovato morto in un albergo del Queens il 21 agosto. Secondo alcuni giornali americani oltre che su Zamperoni la polizia starebbe indagando su altri due casi di overdose nella zona, in cui la donna avrebbe avuto un ruolo.

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Angelina Barini, 41 anni, avrebbe fornito ai tre uomini sostanze stupefacenti contenenti Fentanyl, un oppioide. Sempre secondo i media americani, in particolare i siti del New York Post e Qns, la donna – che dovrebbe essere una prostituta – con dei complici avrebbe cercato di coprire la morte di Zamperoni: nella stanza dell’ostello in cui era stato trovato c’erano lenzuola sporche di candeggina, una sega elettrica e una valigia vuota. E sarebbe proprio lei la donna portata via dalla polizia la sera del ritrovamento in manette.  Le telecamere di videosorveglianza del Kamway Lodge avrebbero ripreso la donna entrare nell’albergo con un uomo che corrisponderebbe alla descrizione di Zamperoni alle 4:58 del 18 agosto. Proprio quella è stata l’ultima notte in cui qualcuno aveva visto lo chef del Cipriani Dolci: uscito da casa, aveva aspettato un’auto su cui era salito. Il lunedì i colleghi, non vedendolo arrivare al lavoro, avevano dato l’allarme. Prima di Zamperoni, però, Barini avrebbe avuto un ruolo in altre due morti di uomini ma la donna e il suo protettore avrebbero continuato a drogare i loro clienti e anche a derubarli una volta che non erano più in grado di reagire, secondo gli atti d’accusa depositati in tribunale. La prima morte risale al 4 luglio all’hotel Astoria, nel Queens, dove la donna é stata catturata dalla videocamera mentre lasciava la stanza. La vittima é morta per via di un cocktail letale di alcolici, metanfetamina, cocaina e Fentanyl. Il secondo decesso é dell’11 luglio, quando un uomo é stato trovato morto per una overdose di Fentanyl in un altro hotel del Queens, dove Barini é stata filmata nuovamente dalle videocamere.

I risultati dell’autopsia e delle analisi tossicologiche non arriveranno prima di una settimana, ma il corpo è stato nel frattempo restituito alla famiglia, che dovrebbe decidere il rientro in Italia, a Zorlesco – la frazione di Casalpusterlengo dove vivono i suoi genitori – per i funerali.


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