La partecipazione della Lega al flash mob “Sì Tav” fissato per le 11,30 di domani in piazza Castello a Torino, che nonostante le rassicurazioni del premier Giuseppe Conte sta aprendo crepe tra grillini e Carroccio, indispettisce anche la sindaca Chiara Appendino, che reagisce così: “Come sempre non giudico mai chi va in piazza, quindi se qualcuno è favorevole all’opera può tranquillamente andare a manifestare la propria idea. Certo fa sorridere il fatto che lo faccia un alleato che ha sottoscritto un contratto di governo che dice chiaramente che c’è un accordo su rivedere interamente l’opera”

 “Se si rispetta il contratto di governo, che dice che si ridiscute integralmente l’opera – aggiunge Appendino – si troverà un percorso che sta nel contratto. Ma oggi dire che si va in piazza per il Sì non mi sembra sia rispettare il contratto di governo. Detto ciò, si stanno facendo tante dichiarazioni senza avere l’elemento aggiuntivo che sarà l’analisi, sia la parte dell’opera che quella giuridica, poi chi manifesta in piazza lo fa legittimamente”.

Parole, a partire da quel riferimento al sorriso, che il capo della Lega Matteo Salvini non manca di commentare: “Abbiamo sempre con coerenza sostenuto questa tesi – ha replicato il vicepremier a Appendino – E poi un sorriso allunga la vita. Il sindaco di Torino sta lavorando bene, peraltro. Però se sorride fa solo bene”.

Anche il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che domani sarà in piazza, e che è pronto a indire un referendum sulla Torino-Lione, affronta il tema della Lega alla manifestazione Sì Tav, ma da un’angolazione comletamente diversa: “Mi auguro – dice in una nota – che domani, insieme a me, ci sia tanta gente a Torino al flash mob sulla Tav. E’ anche importante che tutte le forze politiche favorevoli all’opera siano in piazza. Penso però che chi, come la Lega, ha un ruolo centrale nel governo, oltre a scendere in piazza dovrebbe assumersi la responsabilità di decidere una volta per tutte sulla realizzazione dell’opera, perché è ripartito l’allungamento del brodo”.

“Appena arrivata l’analisi costi benefici, fatta un po’ come se in un derby una squadra potesse scegliere l’arbitro, i guardalinee e l’addetto al Var – prosegue Chiamparino – il ministro Toninelli dice che si tratta solo di una bozza e che l’analisi completa arriverà a fine gennaio. Siamo alle solite – aggiunge Chiamparino – si vogliono scavallare le elezioni europee senza decidere. Invece, soprattutto chi è al governo e manifesta domani, deve sciogliere ogni dubbio. Dicano un no o un sì chiaro. Se sarà no, chiederò al Consiglio regionale di indire una consultazione dei cittadini sulla Tav – ribadisce – E se lo vorranno anche i miei colleghi delle altre regioni del nord, potremo fare nella stessa giornata un referendum del nord Italia sulla Tav”.


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