TUTTI contro Apple. E’ scattata la class action per presunta violazione della privacy dopo il caso dell’assistente vocale ”in ascolto”. La causa è stata depositata in un tribunale della California e ruota attorno a un programma con cui il produttore dell’iPhone aveva assunto persone per ascoltare una quantità limitata di interazioni tra utenti e Siri. L’obiettivo, ha già chiarito l’azienda alcuni giorni fa, era migliorare le prestazioni dell’assistente vocale si smartphone e tablet della Mela, così come fanno anche i rivali Amazon con Alexa e Google con Assistant.

LEGGI  Come disabilitare Alexa ed evitare di essere ascoltati

La class action è stata lanciata giorni dopo la decisione di Apple di sospendere il programma controverso. Apple si era già difesa sostenendo che ascoltava meno dell’1% dei comandi dati “intenzionalmente” a Siri. L’avverbio è cruciale dal momento che la causa legale sostiene che il gruppo abbia ascoltato non solo i comandi attivati dicendo “Hey Siri” o premendo il tasto home per un certo periodo di tempo (dunque intenzionali) ma anche quando tali mosse non sono state fatte dall’utente. Ora la richiesta è che Apple acquisisca l’esplicito consenso, cancelli le registrazioni salvate e ricompensi gli utenti con 5.000 dollari ciascuno.

Nelle sua privacy policy, il gruppo spiega che registrazioni anonime legate a siri vengono collezinate per migliorarne le prestazioni. L’accusa è che Apple non abbia informato gli utenti di essere “regolarmente registrati senza consenso”. Il caso era esploso con un articolo di The Guardian, secondo cui i contractor di apple ascoltano “regolarmente” tali registrazioni senza il consenso delle persone. Il colosso tech aveva anche spiegato che quando rilancerà il programma, consentirà agli utenti di scegliere di non essere coinvolti in una simile pratica.


“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/tecnologia/rss2.0.xml