Una dichiarazione lanciata sulle agenzie di stampa alle 10 del mattino, per fare del trionfalismo su una operazione delle forze dell’ordine contro un gruppo di spacciatori. “Beccati undici pregiudicati stranieri, quasi tutti irregolari, per tentato omicidio, spaccio, detenzione e porto abusivo di armi. Scatenavano la guerra per il controllo della droga a Varedo, nel Milanese: nessuna pietà per i venditori di morte. Grazie ai Carabinieri! Pene esemplari ed espulsioni!”. Ma le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini sono arrivate ben prima che l’operazione fosse conclusa. E per questo il procuratore di Monza Luisa Zanetti ha risposto con una nota ufficiale per esprimere il suo disappunto: “L’operazione, coordinata dalla procura di Monza è tuttora in corso: l’anticipata pubblicazione della notizia espone a rischio il buon esito della stessa”.

Poche righe, quelle del procuratore Zanetti, che però servono a mandare un messaggio al ministero e ai comunicatori di Salvini, “Con riferimento alle ripetute richieste di notizie che qui stanno pervenendo dagli organi di informazione, in ordine a una operazione di polizia nella zona di Varedo a seguito della commissione dei reati di tentato omicidio, spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione d’armi”. Conclude la nota di Zanetti: “A tempo debito verranno fornite le formazioni del caso”.

Ma il caso di Monza non è l’unico della giornata. Perchè il ministro in tv, questa mattina, ha rivelato anche la notizia dell’arresto di 10 cinesi a Prato. Ma la procura ha fatto sapere che “sono solo tre, al momento, le misure cautelari eseguite nei confronti di 10 cittadini cinesi nell’ambito di un’inchiesta sul controllo del traffico di prostituzione”. E si è saputo che il procuratore Giuseppe Nicolosi sarebbe “irritato” per l’anticipazione.
 


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