Bambini, Save the children: nel mondo ogni minuto 5 muoiono di denutrizione


L’ong lancia la campagna “Fino all’ultimo bambino”. Un’iniziativa globale di mobilitazione contro la malnutrizione che ogni giorno, nel mondo, costa la vita a 7mila piccoli sotto i cinque anni


Una canzone donata dalla cantante Elisa e una campagna globale per non dimenticare la strage quotidiana di bambini, in tutto il mondo, testimoniata anche in un nuovo rapporto sul tema della malnutrizione infantile. Save the children lancia “Fino all’ultimo bambino”, un’iniziativa di mobilitazione contro la malnutrizione, che ogni giorno nel mondo causa la morte di 7mila bambini sotto i cinque anni. Una cifra aumentata del 20 per cento rispetto al 2016.
 
Le cifre sono fredde e non raccontano fino in fondo il dramma, ma basta fissare per un minuto le lancette di un orologio e abbinare a quel breve lasso di tempo la morte di 5 bambini, per rendersi conto del dramma. Sì, perché nell’era tecnologica ci sono ancora Paesi colpiti da carestie e siccità, stremati da crisi, guerre e povertà estrema.
 
In questi Paesi i bambini sono la parte più debole, soprattutto nelle fasi successive allo svezzamento, quando sono privati di cibo adeguato, acqua pulita e cure mediche. Nel silenzio generale, se non perdono la vita perdono comunque l’infanzia alla quale hanno diritto.
 
Per riportare l’attenzione sulle dimensioni della tragedia delle morti infantili Save the children lancia la campagna globale Fino all’ultimo bambino, perché si può porre fine alla malnutrizione, che è causa di morte per circa la metà dei 5,4 milioni di minori con meno di cinque anni che ogni anno nel mondo perdono la vita per malattie facilmente curabili e prevenibili come polmonite, diarrea, sepsi neonatale e malaria.
 
Secondo un recente rapporto Unicef, Oms e Banca mondiale nel 2017, la metà di tutte le morti sotto i 5 anni è avvenuta in Africa Subsahariana, e un altro 30% in Asia Meridionale. In Africa Subsahariana, 1 bambino su 13 è morto prima del suo quinto compleanno. Nei paesi ad alto reddito, questo numero era di 1 su 185.
 
Per la nuova campagna Save the Children la cantautrice Elisa, diventata ufficialmente Ambasciatrice della Ong, ha regalato il suo brano “Promettimi”, dedicato al secondo figlio, Sebastian, che ha proprio 5 anni.  Il brano è parte del nuovo album in uscita ed Elisa ne ha concesso l’anteprima a Save the Children.

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Ad accompagnarlo il video realizzato dal regista Riccardo Milani, in cui Elisa interagisce con i tanti bambini che la circondano e, insieme, mettono in scena, attraverso il gioco, la lettura, i disegni e il teatro, una fiaba scritta dallo stesso regista, riuscendo nell’intento di portarne magicamente in vita i personaggi e lasciandosi con una promessa: quella di difendere il futuro dei bambini nel mondo.
 
“Le meravigliose parole del brano di cui Elisa ci ha fatto dono prezioso –  afferma Valerio Neri, direttore generale di Save the Children – sono per noi il modo più bello e più intenso per affermare e rilanciare con la cantautrice il nostro comune impegno e la nostra promessa di continuare a fare di tutto per proteggere i bambini dalle tante minacce che ne mettono gravemente a rischio il futuro, tra cui la terribile piaga della malnutrizione
 
Neri ricorda poi “gli importanti passi avanti fatti nel corso degli anni, che dal 2000 a oggi hanno portato a ridurre da 198 a 151 milioni i bambini malnutriti cronici nel mondo, a dimostrazione di come la malnutrizione possa e debba essere sconfitta. Ma c’è ancora moltissimo da fare e occorre rimboccarsi le maniche per raggiungere l’obiettivo che il mondo si è dato di eliminare tutte le forme di malnutrizione entro il 2030”.
 
In concomitanza con la campagna, Save the children lancia anche il nuovo rapporto “Lontani dagli occhi, lontani dai cuori. Fuori dalle luci dei riflettori milioni di bambini continuano a morire di malnutrizione. A casa loro”. Tra i dati più significativi del dossier gli oltre 50 milioni di bambini sotto i cinque anni che stanno soffrendo le gravissime ripercussioni della malnutrizione acuta, causa di una rapidissima e pericolosa perdita di peso dovuta a una improvvisa carenza di cibo e nutrienti. Un minore su 4, vale a dire 151 milioni di bambini, è invece malnutrito cronico e rischia di subire fortissimi ritardi nella crescita, sia dal punto di vista fisico che cognitivo, che possono compromettere irrimediabilmente il suo stesso futuro.
 
Il numero di persone che oggi soffrono la malnutrizione e l’insicurezza alimentare, inoltre, è ancora aumentato, passando da 804 milioni nel 2016 a 821 milioni nel 2017, circa 1 persona su 9 al mondo. Conflitti, disastri naturali provocati dai cambiamenti climatici e povertà, evidenzia il rapporto di Save the children, sono i tre principali fattori che determinano il dilagare della malnutrizione infantile.








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