Nemmeno un centesimo speso per salvare una delle 23 banche etiche e sostenibili europee. Banche che per statuto non investono in petrolio, armi e settori della finanza considerati rischiosi, quali i prodotti derivati, causa principale del crollo economico del 2008 secondo diversi analisti.

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Per questo, seguendo precisi criteri sociali e ambientali e con il solo scopo di concedere crediti per lo sviluppo dell’economia reale, si sono dimostrate particolarmente resistenti alla crisi.

Banche etiche VS banche tradizionali. Parola di Fondazione etica che con la spagnola Fundación Finanzas Éticas, entrambe della rete di Banca Popolare Etica, ha pubblicato e presentato a Bruxelles, il 6 febbraio, il secondo Rapporto sulla finanza etica e sostenibile in Europa. Un confronto tra il funzionamento, l’organizzazione, l’andamento delle banche etiche con le 15 banche di rilevanza sistemica globale con sede in Europa ha evidenziato come, mentre per salvare dal fallimento le banche tradizionali in difficoltà siano stati spesi 654 miliardi di euro, le banche etiche abbiano di contro incrementato ogni anno i propri rendimenti.

Rendimenti tripli delle banche etiche. Nel decennio 2007-2017 le banche etiche e sostenibili hanno reso oltre il triplo rispetto alle banche tradizionali, con una redditività media annua (ROE-Return on Equity) del 3,98% contro l’1,23%. A partire dalla crisi, la crescita dei colossi bancari in Europa ha rallentato significativamente il passo attestandosi intorno al -1% l’anno mentre gli attivi, i depositi, i prestiti e il patrimonio netto delle banche etiche è continuato ad aumentare di circa del 10%. Nel 2017 la concessione di prestiti rappresentava quasi il 77% delle attività per le banche etiche ma solo il 40,52% per quelle sistemiche che invece dedicavano i propri capitali in larga parte su titoli, servizi finanziari e altri prodotti.

Fondi socialmente responsabili e investimenti Fossil Free In costante aumento anche gli investimenti in azioni e obbligazioni di imprese quotate in borsa o in titoli di Stato che si attestano su precisi parametri ambientali e sociali. In Europa, dal 2015 al 2017, i patrimoni investiti in fondi della finanza etica e sostenibile “best in class”, ovvero dai criteri più rigorosi, sono saliti in media del 9% all’anno, sfiorando i 600 miliardi di euro. Nel mondo oggi sono oltre mille le banche, fondazioni, ordini religiosi, università, Comuni, assicurazioni e fondi pensione che sono usciti, in maniera differente dagli investimenti nel fossile, per un totale di quasi 7.200 miliardi di dollari, cifra pari a circa il 40% del prodotto interno lordo europeo.


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