Sta per chiudersi il primo capitolo della vicenda delle avances sessuali alla facoltà di Giurisprudenza dell’Universita di Bari, con la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura per il direttore pro tempore Massimo Di Rienzo, protagonista di un’indagine per omessa denuncia dei presunti reati commessi dal professore Fabrizio Volpe – associato di Diritto privato – ai danni di alcune ragazze. Nei confronti di Volpe è stato firmato un avviso di conclusione delle indagini per due presunti ricatti di natura sessuale ai danni di altrettante studentesse.

Ne dà notizia la Gazzetta del Mezzogiorno. Il sostituto procuratore Marco D’Agostino ha chiesto al gip l’archiviazione per Di Rienzo, ritenendo che non abbia tenuto condotte omissive rispetto ai presunti abusi commessi da Volpe in danno di un’universitaria. Al contrario – sostiene il magistrato – l’allora direttore, una volta appreso della denuncia della studentessa nei confronti del professore di Diritto privato, “si sarebbe attivato per reperire un minimo riscontro a eventuali condotte penalmente rilevanti di un suo docente”.

Di Rienzo avrebbe contattato diversi professori della sua facoltà, per capire se i fatti denunciati fossero realmente accaduti è disposto anche un doppio tutoraggio nei confronti della ragazza in vista dell’esame da sostenere. La studentessa aveva denunciato di avere subito avances da Volpe il giorno in cui si era recata nella sua stanza per un colloqui prima dell’esame. La denuncia era arrivata molti anni dopo il presunto approccio (avvenuto nel 2011), solo dopo il tentativo non riuscito di superare l’esame di Diritto privato.

A detta della ragazza, la bocciatura era legata al fatto di non aver accettato il tentativo del docente di stabilire un’intimità con lei. Oltre alla prima studentessa, nel corso delle indagini i carabinieri raccolsero anche altre testimonianze, che raccontarono di comportamenti non proprio ortodossi del professo Volpe. Il pm che per primo coordino le indagini, Antonino Lupo, chiese per tre volte l’archiviazione della posizione di Volpe e il gip Roberto Oliveri del Castillo ha respinto tali richieste. Fino alla conclusione delle indagini firmata dal pm Marco D’Agostino, dopo la quale Volpe avrà di nuovo modo di ribadire la più volte manifestata estraneità ai fatti contestati.


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