In via Speranza a Santo Spirito, a nord di Bari, sulla strada, dove la 18enne Giorgia Soriano è stata travolta e uccisa, qualcuno ha lasciato un biglietto, accanto a un cuore di peluche. “Un fiore reciso troppo presto. Riposa in pace” c’è scritto. Un pensiero che anima le tantissime fiaccole bianche: mille lumini accesi per salutare la ragazza e per dire basta alle tragedie della strada. Le saracinesche dei negozi sono abbassate in segno di lutto.

La mobilitazione di Santo Spirito e Palese, le ex frazioni del capoluogo pugliese, che ora assomigliano a una città compatta, è cominciata in rete. E accanto a tanti cittadini, ragazzi, genitori, nonni, i sacerdoti delle parrocchie e i rappresentanti di tante associazioni ci sono anche il sindaco Antonio Decaro e il presidente del Municipio 5, Vincenzo Brandi.

L’avvocata Rosa Petruzzelli è stata una delle prime a rilanciare su Facebook l’appello ad esserci “per rendere eterna la memoria” di Giorgia e “per celebrare il gesto di amore e di vera unicà carità dei genitori”. Perché nella tragedia di Giorgia e della sua famiglia c’è posto anche per la speranza, quella degli ammalati che, grazie al consenso dei genitori, hanno ricevuto i suoi organi. “Amore mio tu vivrai in altre 8 persone, non potevamo fare altrimenti perché il tuo cuore così buono merita di battere ancora” scrive Federica, la sorella maggiore di Giorgia.


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