I tecnici lo chiamano grooming, e altro non è che l’adescamento di minori online. Il caso arriva da Barletta dove una mamma ha chiesto aiuto al centro antiviolenza comunale “Giulia e Rossella” che dal 1995 si occupa  di casi di violenze, molestie e bullismo.

La donna insospettita dall’atteggiamento scostante della figlia e dall’eccessivo utilizzo del telefonino ha deciso di chiedere aiuto. “Quando la signora si è rivolta a noi – racconta la coordinatrice dell’osservatorio, l’avvocato Laura Pasquino – ha iniziato a parlarci dei suoi problemi personali ma poi, aprendosi, ci ha confidato di temere che sua figlia fosse in qualche maniera in pericolo, minacciata da un apparente amico virtuale di cui stava diventando inconsapevolmente vittima”.

I sospetti erano fondati. È bastata qualche immagine dai contenuti espliciti ritrovata nel telefono della bambina a far partire la denuncia alla Polizia postale. “Il pretesto utilizzato – spiega l’avvocato Pasquino – è quasi sempre lo stesso: l’adescatore cerca di guadagnarsi la fiducia del suo giovane interlocutore fingendo di condividere gli stessi interessi, magari proprio la passione per i videogame, per poi iniziare a chattare e richiedere fotografie o comunque materiale sensibile”.

Questo episodio, attualmente al vaglio degli inquirenti, rappresenta solo una delle tante insidie del web. Dal cyberbullismo, al sexting, ovvero l’invio di immagini o video a sfondo sessuale, sono molti gli strumenti che permettono alla trappola virtuale di diventare reale.
“Mai sottovalutare i segnali”, avvisa Tina Arbues presidente dell’osservatorio barlettano che inoltre spiega come il problema dell’adescamento sia stato segnalato più volte nel territorio di Barletta.

I responsabili del centro antiviolenza in questi casi suggeriscono ai genitori che dovessero avere timori per i propri figli, di rivolgersi a strutture specializzate e alla polizia. Inoltre per accelerare l’iter è possibile utilizzare il portale internet della stessa polizia dove c’è una sezione che consente di avviare la procedura per segnalare l’accaduto.


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