BASSANO DEL GRAPPA. Niente più sigaretta mentre si sorseggia il famoso “mezzo e mezzo”, l’aperitivo a base di selz e liquore Nardini che ogni fine settimana migliaia di persone gustano sul ponte degli Alpini di Bassano. L’amministrazione comunale ha istituito il divieto di fumo dopo l’incendio che martedì notte è divampato proprio sulle travi portanti della storica infrastruttura risalente addirittura al 1209.

Ne ha passate di traversie questo ponte nel centro cittadino della città murata veneta, nato come principale via di comunicazione tra Bassano e Vicenza. E’ stato distrutto e ricostruito ben tre volte, passando attraverso due guerre: fu riprogettato da Andrea Palladio e ri-inaugurato da Alcide De Gasperi. Oggi è senza ombra di dubbio il simbolo della città del patron della Diesel Renzo Rosso e della grappa Nardini. Ma soprattutto è il principale luogo di aggregazione per il “rito” pagano dell’aperitivo. “Prendi un bicchiere alla distilleria Nardini o alla taverna “Al Ponte”, o in uno dei dieci locali nati lì intorno, e poi esci a bere e chiacchierare sul camminamento che scavalca il fiume Brenta”, suggeriscono i ragazzi della movida, che trova il suo momento clou il venerdì e il sabato sera.

L’amministrazione ha dato il primo stop: niente fumo sul ponte. Ma è in corso di valutazione anche un secondo e ben più pesante provvedimento: niente più alcol. “Se si entra in chiesa non si fuma e non si beve. Il Ponte di Bassano è un monumento e come tale va trattato”, taglia corto parlando con il Giornale di Vicenza l’ex assessore ai Lavori pubblici Roberto Campagnolo.  Attualmente il viadotto è anche oggetto di una complessa ristrutturazione. Le colonne che lo sostengono mostravano segni di instabilità e sprofondavano a ritmi molto più elevati rispetto al passato. Una società sta operando da novembre dello scorso anno, anche con l’utilizzo di tecnici sommozzatori. Nella notte tra martedì e mercoledì è stato il gestore di uno dei ristoranti della zona a dare l’allarme, dopo aver visto il fuoco che si stava propagando sulla struttura in legno. Danni limitati e nessun problema statico, sembra. Secondo i vigili del fuoco il rogo sarebbe scaturito proprio da un mozzicone di sigaretta o forse di sigaro.

E’ la terza volta che succede negli ultimi quattro anni. Ecco perché ora l’amministrazione comunale ha deciso di correre ai ripari in fretta. “Certe cose non devono più capitare” dice l’attuale assessore ai Lavori pubblici, Andrea Zonta, che sta organizzando la sistemazione dei cartelli in cui si informa che le multe variano da 27,50 a 275 euro. Il divieto interessa chi si trova sul pavimento ligneo e saranno i vigili a farla rispettare. L’ordinanza rimarrà in vigore sicuramente fino alla fine del restauro, anche se l’orientamento sembra quello di renderla poi definitiva, magari associandoci anche il divieto di consumare alcol. Sarà una piccola ma importante rivoluzione per il centro di Bassano. “I titolari dei locali dovranno educare i loro clienti”, conclude l’assessore Zonta. 


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml

Caffeshop