Una collezione d’arte privata da sogno: opere per un valore complessivo di oltre 25 milioni di euro, da Vanvitelli a Fontana, da Modigliani a Manzoni, da Canaletto al “Bacio” di Hayez. La Guardia di Finanza di Bergamo ha arrestato un imprenditore locale e sequestrato centinaia di dipinti nell’ambito di un’indagine coordinata dal procuratore della Repubblica Walter Mapelli e dal sostituto procuratore Emanuela Marchisio.
Le indagini sono partite 3 anni fa, quando l’imprenditore decise di ricorrere alla “Voluntary Disclosure”, la collaborazione volontaria che consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione fiscale. L’uomo si spacciò per collezionista per versare al Fisco un importo ridotto: finito nel mirino degli inquirenti è stato oggetto di perquisizioni, intercettazioni telefoniche e accertamenti bancari che hanno portato alla luce un commercio più che sospetto di opere attraverso società nazionale ed estere.

L’imprenditore deve rispondere anche del reato di autoriciclaggio: vendette a una cliente dipinti per 11 milioni di euro mettendole a disposizione la cifra necessaria all’acquisto. Il patrimonio del mercante d’arte, agli arresti domiciliari, è ora sotto sequestro, così come i suoi conti correnti.

 


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