È stata eseguita all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore l’autopsia sul corpo di Sofia: la bimba di 12 anni morta mercoledì scorso all’ospedale di Massa dopo essere andata in arresto cardiaco nella piscina con idromassaggio del bagno Texas a Marina di Pietrasanta una settimana fa. Il medico legale Stefano Pierotti, incaricato dal pm di Lucca Salvatore Giannino che coordina l’inchiesta, ha eseguito tra le operazioni il prelievo di tessuti.

La bambina è morta per annegamento, ma la causa è da attribuire. Serviranno ulteriori approfondimenti per capire se ci sia stata una congestione o se la bambina sia rimasta impigliata con i capelli al bocchettone di scarico della piscina. Intanto, proseguono le indagini della capitaneria di porto che ha ascoltato in questi giorni vari testimoni tra cui anche i sette indagati (i titolari del bagno e i bagnini) per i quali è stata fatta l’ipotesi di resto di omicidio colposo. Le piscine sono ancora sotto sequestro e sono oggetto di specifiche consulenze. Gli indagati, tra titolari del bagno e bagnini, hanno nominato dei propri consulenti di parte.

Sabato scorso la piccola, 12 anni, originaria di Parma e in vacanza in Versilia con la famiglia, si era sentita male mentre era in piscina. Era andata in arresto cardiaco e le sue condizioni erano apparse subito gravi nonostante i soccorsi e le prime manovre di rianimazione. La bambina era stata immediatamente trasferita all’Opa di Massa, nel tentativo di salvarla grazie al macchinario cuore-polmone dell’ospedale. M
 


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