PAESE che vai, soluzione che trovi. In una spiaggia della Giamaica se ripulisci il bagnasciuga dalla plastica riempiendo un secchio in cambio ti regalano marijuana. In Spagna, e a quanto pare presto anche in Italia, se raccogli un bel po’ di mozziconi gettati sulla spiaggia hai una birra omaggio. Nello Stivale, in alcune spiagge, se consegni spazzatura avrai invece diritto a un caffè. Sempre più realtà nel mondo stanno sperimentando incentivi creativi per cercare di porre rimedio alla maleducazione e all’abbandono di alcuni dei rifiuti più pericolosi per l’ambiente.

Per cercare di frenare il problema della plastica che sta soffocando i nostri oceani dove ogni anno finiscono più di 10 milioni di tonnellate di questo materiale, in Giamaica un ragazzo tedesco sta ad esempio applicando uno stratagemma decisamente inusuale.

Il 33enne Marian Erbach, stanco di vedere le spiagge della zona di Port Antonio ricoperte da rifiuti di plastica, ha deciso di invogliare gli ospiti (e non solo) del vicino ostello Germaican-Hostel dove lavora con qualcosa di unico: cannabis in cambio di rifiuti di plastica. Per ogni secchio di spazzatura consegnato all’ostello viene offerto un “free spliff”, uno spinello gratuito di “pura ganja”, spiega il ragazzo. Una proposta non indenne da critiche, anche dal punto di vista legale, ma per Erbach si tratta di un semplice scambio, senza alcuna transazione economica, che vale per 56 “canne” dato che “56 grammi è la quantità massima che si può possedere, sopra alla quale si rischia l’arresto”. Erbach ha deciso di utilizzare questo sistema “perché per via delle correnti sulle nostre spiagge arrivano enormi quantità di plastica proveniente da tutto il mondo. Questa iniziativa è solo un modo per far luce ancora una volta sul problema”.

Dal caffè alla birra: chi pulisce beve gratis

Se in Giamaica propongono “erba” come metro di scambio in Italia lo stesso tentativo viene fatto con il caffè. Anni fa a Napoli lo storico Gambrinus offriva una tazzina in cambio di mozziconi raccolti. Ora in Cilento si usa la stessa moneta per salvare la natura. Qui per esempio il titolare della torrefazione CaffèCilento ha convinto alcuni stabilimenti balneari di Palinuro a donare un caffè gratis a chi consegna una busta di rifiuti raccolti in spiaggia.

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In Liguria invece, a Bordighera, alcuni bar prenderanno spunto da una trovata spagnola: birra gratis per chi consegna un bicchiere pieno di mozziconi di sigarette raccolte sulla “playa”. L’idea è di un bar di Barcellona, il Tibu-Ron Castelldefels, che con una iniziativa ecologica cerca di coinvolgere cittadini e turisti nella pulizia della costa. “Un solo filtro di sigaretta può contaminare fino a 3 litri di acqua di mare”, ricordano i gestori iberici. Ispirati dall’idea spagnola anche alcuni esercizi di Bordighera, comune plastic-free, replicheranno lo scambio mozziconi-birra a partire dal ristorante-stabilimento balneare Amarea, il bar Eclisse e il bar Hakuna Matata, fra i primi ad aderire al progetto.

Lo studio: “Mozziconi nocivi per le piante”

Ma se la scelta su come disincentivare l’usa e getta inquinante può essere discutibile, lo è sempre di meno il danno sull’ambiente. Mentre si moltiplicano le iniziative per ripulire spazi pubblici e privati, alcuni ricercatori britannici hanno pubblicato su Ecotoxicology and Environmental Safety i risultati di uno studio che indica come “i mozziconi di sigarette riducano significativamente la crescita delle piante”. I biologi raccontano come la presenza delle cicche nei terreni possa ridurre il successo di germinazione e di lunghezza dello stelo, ad esempio, nel trifoglio (del 27%) e in altre piante comuni.

Per l’erba comune in generale il livello della germinazione diminuiva del 10% e la lunghezza delle germoglio del 13%. Il problema è il filtro, fatto di fibra di acetato di cellulosa, una bioplastica dannosa: è questo materiale ha frenare la crescita dei vegetali. La quantità del possibile danno all’ambiente è poi facilmente immaginabile parlando di cifre:  ogni anno, in media, vengono gettati e abbandonati in natura circa 4,5 trilioni di mozziconi. Buona parte dei quali finisce in mare per anni e anni.


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