Dopo il blitz di ieri dei gilet gialli contro autostrade i sindacati lanciano l’allarme sui rischi derivanti per automobilsiti e lavoratori di Aspi rispetto a una clima di violenta ostilità nei confronti della società e dei suoi dipendenti.
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Sla Cisal in una nota congiunta esprimono “totale condanna e grande preoccupazione per il violento blitz avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri 24 novembre, presso il casello autostradale di Genova Est” dove alcune persone hanno bloccato il casello rompendo la sbarra del telepass e tracciando alcune scritte contro Società Autostrade.
“La gravità del dramma accaduto a Genova con il crollo del Ponte Morandi – prosegue la nota – non può in alcun modo giustificare atti di violenza gratuita. Come organizzazioni sindacali sollecitiamo l’azienda, a ogni livello, affinché attivi da subito tutte le iniziative utili a garantire la sicurezza dei lavoratori, delle lavoratrici e degli utenti”.

Blitz gilet gialli contro Autostrade, sindacati "preoccupati per violenza contro lavoratori e utenti"

Mentre proseguono le indagini della Digos che puntano anche verso ambienti della tifoseria e degli ex sostenitori del movimento dei “forconi” di alcuni anni fa, cresce la preoccupazione in Procura per un’eventuale escalation di azioni.
La polizia è sicura che chi ha organizzato il radi di ieri (le scritte, i volantini anti autostrade e il danneggiamento della barra del telepass) non solo conosceva bene la zona ma aveva preparato con cura il piano, come dimostra anche il fatto che la decina di partecipanti prima di entrare in azione hanno oscurato el telecamere con dei sacchetti.

Intanto su Facebook spunta una pagina “Comitato nazionale gilet gialli Italia”. La presenta Giancarlo Nardozzi, torinese epresidente Nazionale del Goia (gruppo organizzato indipendente ambulanti). Obiettivo del gruppo è quello di non pagare più il pedaggio se non scenderanno le tariffe.


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