BOLOGNA – “Camerata Maurizio Barbieri”, urla una voce al passare del feretro.”Presente!”, risponde a tono la folla sull’attenti, poco più di una cinquantina di camerati col braccio teso che danno l’addio a una vecchia conoscenza della galassia nera bolognese.
 

Saluti romani davanti alla chiesa di Santa Maria della Misericordia, a due passi dai Giardini Margherita, vicino al centro della città, per salutare un “bravo camerata”, come lo ricordano prima della messa.
 

Barbieri, morto a 68 anni dopo una malattia, aveva militato nella Giovane Italia, nel Fronte della Gioventù, nel Fuan e poi nel Movimento sociale italiano. “Fu ingiustamente coinvolto, e poi assolto, nel processo sulla strage dell’Italicus, fu latitante per due anni a San Marino, è stato un protagonista dell’attivismo bolognese, molto vicino ai reduci della Repubblica Sociale”, ricorda il giornalista Massimiliano Mazzanti. Tra i banchi della chiesa anche Filippo Berselli, alle ultime politiche candidato con CasaPound, l’ex consigliere comunale ed edicolante a tempo pieno Daniele Carella  e l’attuale consigliere di Forza Italia Marco Lisei, oltre che l’avvocato Alessandro Pellegrini, uno dei legali di Gilberto Cavallini, imputato nel nuovo processo sulla strage del Due agosto in stazione.


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml