BOLOGNA – Un 2-2 di rimpianti granata al Dall’Ara, dove il Torino si butta via, spegnendosi dopo il doppio vantaggio, lasciando al Bologna gli episodi per pareggiare e poi mangiandosi all’ultimo attacco il gol vittoria. Un punto prezioso per i rossoblù, che fanno salvo il fattore campo in rimonta come già accaduto con l’Udinese. Stavolta arriva il pari, ma comunque un segnale importante per Inzaghi e una squadra che s’è riscoperta da rimonta.

Inzaghi recupera Palacio e lo manda subito in campo, così come c’è la prima da titolare di Orsolini, schierato dietro le punte, nel cambio modulo paga col posto Dzemaili. El Trenza prova a dare la giocata in più a un altrimenti scolastico gioco rossoblù, ma a portare il match su trame già viste è Iago Falque, che al 14’ ghiaccia Sorupski pescando il jolly dalla trequarti. Per una squadra che ha vinto recuperando dallo svantaggio solo cinque volte negli ultimi quattro anni, trovarsi subito sotto è un macigno. Arrivare dalle parti di Sirigu resta una dannazione, il Toro in ripartenza grazia due volte i rossoblù con Meitè e Belotti.

Gol a parte, bene il rientro di Iago Falque, ancora in difficoltà invece il centravanti, che per due volte si mangia la palla del 2-0, al 35’ non agganciando solo davanti al portiere e al 50’ scagliando a lato un rigore in movimento. Ma i granata giocano più leggeri, a volte troppo, concedendosi leziosità forzate, mentre il Bologna non riesce a creare: sulle fasce Dijks e Mbaye non danno nulla e in mezzo ci sono poche idee, con Orsolini spaesato nel nuovo ruolo e gli altri limitati al compitino.

Inzaghi ci prova cambiando modulo e uomini nel secondo tempo, con Svanberg per Danilo per togliere polvere dalla manovra scolastica del suo centrocampo. Il dribbling in più lo prova però Nagy nel posto sbagliato, al vertice basso dell’area, dove Iago Falque, sempre lui, gliela soffia e serve dentro per Baselli che fa meglio di Belotti e non tradisce. Errore personale per l’ungherese, ancora preferito a Pulgar, ma il problema di impostazione e costruzione della manovra dal basso è più generico.

In casa rossoblù c’è rischio di deprimersi, ma arriva subito il gol che riapre la partita, nell’unico modo realisticamente possibile, da calcio da fermo: sul corner di Orsolini, prima palo di Palacio e poi tap-in del solito Santander.

E a riprendere il pari è una grande giocata di Calabresi, che, spostato terzino va in anticipo sul rinvio di Sirigu e s’inserisce di potenza in percussione centrale arrivando fino in fondo. Il Torino ha da mangiarsi le mani, per non aver affondato il colpo quando il Bologna era pericolante e per un pareggio arrivato su episodi, ma soprattutto per il pallone della vittoria al 94’, su cui Zaza dimenticato dalla difesa non fa meglio di Belotti e non graffia, salvando i rossoblù dal rischio di gettare al vento la rimonta

Bologna-Torino 2-2
Bologna (3-4-1-2): Skorupski; Calabresi, Danilo (1’st Svanberg), Helander; Mbaye, Nagy, Poli, Dijks (18’st Gonzalez); Orsolini; Santander, Palacio (34’st Falcinelli). All: Inzaghi
Torino (3-4-1-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji; De Silvestri (36’st Parigini), Rincon, Meitè, Berenguer; Baselli (28’st Lukic); Iago Falque, Belotti (23’st Zaza). All: Mazzarri
Arbitro: Banti di Livorno
Reti: 14’pt Iago Falque, 9’st Baselli, 13’st Santander, 32’st Calabresi
Note: ammoniti Belotti, Calabresi, Baselli, Mbaye


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/sport/serie-b/rss2.0.xml