Dopo una breve tregua seguita ai nubifragi dello scorso fine settimana, una nuova ondata di maltempo si abbatte sulla Calabria. In mattinata, una bomba d’acqua ha colpito il catanzarese, tra Botricello e Sellia. Quasi sommerse la zona di Simeri mare e la contrada “Homo morto”. Dopo meno di un’ora la pioggia battente, le strade sono completamente allagate e l’acqua ha iniziato ad invadere le case. In molti sono stati costretti a cercare riparo sui tetti e nei piani alti, in attesa dei soccorsi.

Solo grazie ai vigili del fuoco, una ragazza e suo padre sono riusciti ad uscire dal proprio appartamento, situato in un seminterrato, ma  le squadre sono dovute intervenire anche per soccorrere decine di automobilisti tra Sellia e Botricello, rimasti bloccati nell’acqua alta oltre un metro, a causa dell’esondazione di tutti i corsi d’acqua della zona. Il torrente Fegato ed i fiumi Alli e Simeri hanno invaso ogni strada con violenza e portata inauditi. Diverse strade interpoderali sono state chiuse per gli allagamenti ed anche la circolazione sulla statale 106, nella zona di Catanzaro, è stata interrotta. Bloccati anche i treni tra Simeri Crichi e Sellia Marina, sulla linea ferroviaria Catanzaro Lido-Crotone, per l’allagamento dei binari. Ma in condizioni critiche sono pressoché tutti corsi d’acqua della regione.

Le diverse ondate di maltempo che nelle ultime settimane hanno colpito la Calabria hanno gonfiato torrenti e fiumare che in più di una zona sono esondati. Nel reggino, il torrente Budello, che attraversa l’abitato di Gioia Tauro ha rotto gli argini allagando parti della città, mentre sul versante jonico il Torrente Tuccio ha distrutto la condotta a San Fantino, Chorio e Musupuniti nel Comune di Melito Porto Salvo, lasciando senz’acqua i Comuni di Montebello Jonico, Roghudi, Melito Porto Salvo, San Lorenzo e Motta San Giovanni. E ci rimarranno per un bel po’. “Purtroppo – spiegano il responsabile del Compartimento area Sud di Sorical, Giulio Gangemi, e il responsabile di zona, Andrea Attisano – le condizioni atmosferiche avverse non ci hanno consentito e non ci consentono tuttora di verificare lo stato dei luoghi per eseguire i lavori indispensabili al superamento delle problematiche”.
 


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Mario Calabresi
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