Brescia: sesso in cambio di firme su atti e certificati, condannato dipendente comunale


Brescia: sesso in cambio di firme su atti e certificati, condannato dipendente comunale

L’uomo, 57 anni, era addetto allo sportello Edilizia e chiedeva favori sessuali per dare l’ok alle pratiche di agibilità di appartamenti occupati da stranieri

Era finito in manette a fine marzo con l’accusa di tentata concussione, violenza sessuale e induzione indebita. Claudio Lazzari, 57 anni, addetto allo sportello Edilizia del comune di Brescia, chiedeva sesso in cambio del suo benestare sulle pratiche di agibilità di alcuni alloggi occupati da stranieri. Documenti indispensabili per ottenere i ricongiungimenti familiari.
Almeno 4 gli episodi per i quali l’uomo è finito a processo l’ultimo dei quali, denunciato lo scorso 9 febbraio da una donna etiope, aveva fatto scattare le indagini. L’uomo, in sostanza, chiedeva favori sessuali alle vittime donne e piccole somme di denaro ai loro compagni.
Sospeso dall’incarico, dopo qualche giorno di carcere attendeva agli arresti domiciliari la sentenza del processo di primo grado. Che è arrivata oggi: due anni e 8 mesi di reclusione. L’accusa aveva chiesto 4 anni in più.
 

05 novembre 2018 – Aggiornato alle







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