FERRARA – Lui sdraiato sul letto con una pistola: è Stefano Solaroli, il candidato leghista al consiglio comunale a Ferrara. Il video va in giro nei social. E scoppia la polemica nella città emiliana dove domenica si vota per il ballottaggio. Il Pd insorge chiamando in causa il ministro degli Interni leader della Lega: “Salvini prenda le distanze dal pistolero”. Al punto che interviene il Viminale per precisare che ad oggi Solaroli non possiede più armi.

La vicenda nasce quando un video di qualche anno fa, pubblicato da Stefano Solaroli su Youtube e che è stato tolto dalla rete, viene diffuso nelle ultime ore via social, a campagna elettorale giunta al rush finale: domenica a Ferrara si sfidano il candidato della Lega Alan Fabbri, che al primo turno ha preso il 48,5%, e quello del Pd Aldo Modonesi che parte dal 31,6%.

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Nel video si vede Solaroli – che entrerà in Consiglio in caso di vittoria – mentre mostra la sua pistola Beretta, regolarmente denunciata, e si augura che il video venga condiviso il più possibile: “Anche criticato – dice – l’importante è che i pensieri siano amplificati, in modo che siano contagiosi”.

Immediate le reazioni politiche. “Fanno i moderati, fanno quelli che baciano il crocefisso, ma questo video racconta bene quello che sono. Quest’uomo, se Alan Fabbri vincerà le elezioni, entrerà in consiglio comunale a Ferrara“, dice il segretario regionale del Pd Paolo Calvano. “Il Ministro dell’Interno e segretario della Lega Matteo Salvini prenda le distanze da Stefano Solaroli, il candidato pistolero del suo partito al consiglio comunale di Ferrara, e valuti se fargli fare un passo indietro in caso di proclamazione dopo il ballottaggio. Il video diffuso dal candidato consigliere sui social è sconcertante e pericoloso. Mostrare in bella vista un pistola è un fatto grave”, scrive in una nota la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli.

Sul caso interviene anche la senatrice Pd Paola Boldrini: “Il video è pericoloso e atroce. Quando si va oltre qualsiasi logica e si soffia volontariamente ed esplicitamente sulle paure dei cittadini si compie un atto irresponsabile”. Il candidato leghista a Ferrara lancia un messaggio di “rara violenza che smaschera, casomai ce ne fosse bisogno, il vero obiettivo della Lega: armare fino ai denti gli italiani, per fare un regalo alla lobby delle armi. Ma il risultato è quello di far aumentare le vittime di pistole e fucili. Un’Italia americanizzata” dichiara Giuseppe Civati, fondatore di Possibile.

Il diretto interessato ha fatto un altro video su Facebook per replicare annunciando querele. “Il video originale, vecchissimo, durava otto minuti – dice Solaroli – ed è stato tagliato e cucito. Io parlavo di felicità, avevo appena pulito quell’arma, regolarmente detenuta. Questa è la macchina del fango che si muove. Io l’ho eliminato dalla rete e non è mai stato su Facebook”.

Fonti del Viminale fanno sapere che il candidato leghista di Ferrara Stefano Solaroli aveva diffuso il video con la pistola nel 2014. E che “proprio per quel filmato, a fine luglio 2018 era scattato un divieto di possedere armi puramente cautelativo. Solaroli non ha precedenti penali. Da tempo non ha più quell’arma e ha già indicato un privato a cui cedere l’unico piccolo revolver di cui era ancora in possesso. In attesa della cessione la questura ha provveduto al ritiro dell’arma”.
 


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