Prima gli insulti, le minacce, i post offensivi su Facebook. Poi, la spedizione punitiva. La vicenda di una 15enne del pavese picchiata da una banda di minorenni per un fidanzato “rubato” è finita davanti al Tribunale di Milano, che ora deve valutare la richiesta di rinvio a giudizio delle giovani protagoniste.
A orchestrare la brutta storia avvenuta un anno fa, come scrive oggi la Provincia Pavese, una ragazza di 18 anni della Lomellina che non sopportava la fine della sua relazione. Quando il suo ex ha scelto una nuova fiamma la giovane ha iniziato a bullizzare la rivale in amore, senza darle tregua. Poi ha organizzato l’aggressione e il pestaggio, in piazza, della “colpevole”. Insieme a lei, un gruppetto di nove quindicenni. Spintoni, schiaffi e minacce: “Lascia perdere quel ragazzo”. La vittima è finita al Pronto soccorso, e insieme ai genitori è andata a denunciare il tutto.

Risultato: condannata per stalking l’oggi 19enne a capo della banda delle bulle. Per lei un anno di messa in prova in una struttura sociale. Anche per le altre 9 ragazze, accusate di lesioni, il Tribunale potrebbe decidere la messa in prova: un periodo dopo il quale, se il comportamento sarà ritenuto “adeguato”, il reato verrà considerato estinto. Diversamente, arriverà un regolare processo.

 


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