Estate di animali in fuga, di caccia di pantere e caimani scomparsi. Negli anni scorsi sotto ferragosto puntualmente si scatenava sui colli dell’appenino romagnolo la caccia ad una pantera, mai catturata. Anche quest’anno il felino ha fatto  la sua rapida comparsa: una  famiglia mentre passeggiava col cane vicino al Po al calar del sole il 14 ha denunciato di essersi trovava faccia faccia col flessuoso felino sbucato dai cespugli. Sono scattati i controlli ma dell’animale nessuna traccia.

 Sparito nel nulla anche il caimano Jack, dileguatosi dal circo Martins che stava smontando le tende ad Orosei. Da quando è stata presentata la denuncia, per furto, dai proprietari, i carabinieri della compagnia di Orosei e di Sos Alinos hanno battuto la zona, messo in allerta i pescatori chi frequental o stagno, vicono due chilometri da dove Jack si è dileguato, e anche il fiume che però è a ben 11 chilometri di distanza.

Diverse le ipotesi in campo, la fuga, il furto, ma a quanto pare la gabbia non è stata forzata, una liberazione da parte di gruppi ambientalisti. Ipotesi che però non hanno conferme, nè tracce: nessuna testimonianza di uomini in azione, di animali visti in fuga. E Jack è bello grande, un metro e passa.
“Vedo difficile che l’animale, abituato a muoversi nell’acqua sia andato così lontano, ancor più strano che nessuno lo abbia visto: Le case più vicine ai tendoni erano a venti metri”, sottolineano i militari che non hanno ricevute segnalazionoi dagli abitanti e turisti della zona un po inquieti dopo l’annuncio e l’allarme divulgato dal comune.

Nel frattempo i compagni di viaggio e lavoro di Jack, altri due coccodrilli , un po più giovani di lui che ha passato i dieci anni tutti in cattività, sono altrove. Lo spettacolo si è spostoa a Portoli. E in molti pensano che il povero Jack non abbia fatto una fuga per la libertà ma tutt’altra fine.
“Il problema con questi animali è che c’è una regolamentazione precisa se stanno male, o sotto stress:  bisogna chiamare un veterinario e magari portarli ad esempio in un parco nel nord italia dove li curano oppure devono essere lasciati nel loro habitat naturale. Complicato e costoso”, sottolineano i militari che pero non smettono di pattugliare la zona e rassicurare turisti ansiosi.

 


“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml

Caffeshop