CAGLIARI – Con una gran botta di Cristante e una punizione di Kolarov la Roma sembrava avere in mano la vittoria di Cagliari. E invece riesce a pareggiare anche questa partita, incredibilmente, e contro un avversario ridotto in nove all’ultima azione della partita. Finale da infarto col Cagliari sotto di due gol a sei minuti dalla fine. Ma la squadra di Maran riesce prima a riaprire la partita con un gol di testa di Ionita, e poi – nonostante la doppia espulsione di Ceppitelli e Srna in una rissa di proteste davanti all’arbitro Mazzoleni al 4′ minuto di recupero – addirittura a pareggiare 2-2 con Sau praticamente a pochi istante dal definitivo finale. Per la Roma una pessima avventura che acuisce ulteriormente la sua crisi e aumenta la lunga lista di brutte figure in questa stagione. Eusebio Di Francesco in grande difficoltà, e sotto attacco, Cagliari in trionfo. Alla Sardegna Arena in questa stagione è ancora imbattuto. 

Evitando di allungare le assenze nella serie di infortuni che già hanno tormentato la Roma nell’ultimo periodo (De Rossi, Pastore ancora non al 100% e in panchina, idem Perotti, El Shaarawy, Lorenzo Pellegrini con addirittura più ricadute e Dzeko), Di Francesco all’ultimo è riuscito a recuperare Manolas, evitando di ricorrere a Marcano. Mentre Maran ha dovuto rinunciare allo squalificato Barella, ormai uomo fondamentale nell’economia di gioco del Cagliari. E non solo in quella di gioco. E in fase di riscaldamento anche a Pavoletti per un fastidio ai flessori della coscia destra, rimpiazzato in extremis da Cerri.

La Roma si è dunque disposta nel suo solito 4-2-3-1 con Olsen in porta, la linea difensiva formata da Florenzi, Fazio, Manolas e Kolarov, la coppia di centrocampo Cristante-Nzonzi, Zaniolo trequartista con Under e Kluivert sulle ali, e Schick centravanti. Per Maran invece Cragno in porta, Srna, Ceppitelli, Klavan, Padoin in difesa, Faragò, Bradaric, Ionita a centrocampo, Joao Pedro dietro le punte Farias e Cerri. 

Cagliari-Roma 2-2, Ionita e Sau riprendono i giallorossi

La Roma esulta dopo il gol di Kolarov

La Roma ha preso quasi subito il via imponendo un certo ritmo, anche se il Cagliari in casa è avversario pericoloso e infatti non rinunciava quantomeno al contropiede. Ma non è riuscito ad evitare di andare sotto, come gli capita spesso nella prima fase della partita. La Roma è riuscita ad arrivare al gol in meno di un quarto d’ora: cross di Florenzi da destra, tocco di palla di Kluivert che smarca Cristante che va in gol con una gran botta dalla distanza, di sinistro. La partita è stata abbastanza equilibrata e il Cagliari ha avuto qualche fiammata, ma la Roma ha sfruttato meglio le occasioni che ha avuto. In particolare Kolarov ha messo dentro una punizione ottenuta per un fallo su Zaniolo, con l’aiuto della deviazione decisiva di Cerri. Il Cagliari non si è poi depresso più di tanto e ha provato subito a rimontare con Cerri e Farias, ma senza la fortuna che ha avuto la Roma.

Il Cagliari non si è mai arreso, accendendo molto la partita. C’è stato anche un episodio contestato per un mani di Kolarov (braccio attaccato al corpo) in area, ma all’esame diretto della Var a bordo campo, l’arbitro Mazzoleni non ha ravvisato gli estremi del rigore, facendo però arrabbiare parecchio la Sardegna Arena. E’ comunque riuscito il Cagliari a riaprirla la partita, a pochi minuti dalla fine. Angolo, correzione di testa di Joao Pedro, e grande entrata di testa di Ionita per il gol del 2-1. Da quel momento la partita diventa una corrida e la Roma crolla psicologicamente, dando sempre più forza e fiducia al Cagliari che ci prova a ripetizione.

L’episodio chiave è un fallo di Faragò su Olsen che para a ripetizione e poi resta a terra perdendo tempo, l’arbitro Mazzoleni si ritrova circondato e sommerso dalle proteste. L’allenatore Maran era già stato espulso, nel capannello Mazzoleni ammonisce e poi espelle Ceppitelli per proteste, e subito dopo fa altrettanto con Srna. Cagliari dunque in nove sull’1-2 al 94′, potrebbe sembrare fatta e invece la Roma è completamente in bambola, la difesa liquefatta. La Roma si fa sorprendere da Sau che vola via e fa il gol del 2-2. Lo stadio esplode per la gioia, la Roma se ne torna negli spogliatoi completamente incredula, annichilita.

Cagliari-Roma 2-2 (0-2).
Cagliari
(4-3-1-2): Cragno, Srna, Ceppiitelli,  Klavan,  Padoin (20′ st Pajac), Faragó, Bradaric (35′ st Cigarini), Ionita; Joao Pedro; Farias (30′ st Sau), Cerri. (16 Aresti, 1 Rafael, 3 Andreolli, 19 Pisacane, 56 Romagna, 4 Dessena, 37 Verde, 36 Doratiotto). All. Maran
Roma (4-2-3-1): Olsen, Florenzi, Fazio, Manolas, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Under, Zaniolo (43′ st Juan Jesus), Kluivert (30′ st Pellegrini Lu.); Schick (38′ st Pastore). (63 Fuzato, 83 Mirante, 5 Juan Jesus, 8 Perotti, 15 Marcano, 18 Santon, 53 Riccardi, 56 D’Orazio). All.: Di Francesco
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Reti: 14′ pt Cristante, 41′ pt Kolarov, 40′ st Ionita, 50′ st Sau
Recupero: 0 e 5′
Angoli: 7 a 5 per il Cagliari.
Ammoniti: Cristante, Faragò per scorrettezze.
Espulsi: Maran, Srna (doppia ammonizione) e Ceppitelli.
Var: 1
Spettatori: 14.938


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