“Contesto fermamente le sommarie valutazioni riguardanti la mia persona e la mia professionalità in merito alle indagini della Dda che hanno determinato i provvedimenti del gip di Bari, coinvolgendo anche il Foggia per il tesseramento di due calciatori”.

Così l’ex tecnico rossonero, ora al Sassuolo, Roberto De Zerbi, in una nota affidata al suo legale, Eduardo Chiacchio. “Mai accettato imposizioni da nessuno, neppure dai dirigenti delle società in cui ho militato. A Foggia tutti sapevano che non ero influenzabile o ricattabile”.

Il 30 novembre 30 persone sono state arrestate a Foggia nell’ambito di una maxi inchiesta della Dda: colpiti clan Moretti-Pellegrino-Lanza e Sinesi-Francavilla. Dagli inquirenti è arrivato anche l’invito a denunciare e il procuratore nazionale Antimafia, Cafiero De Raho, ha dichiarato: “Ai pochi coraggiosi imprenditori che hanno denunciato va tutto il nostro appoggio”.


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