ROMA – Un italiano su tre ha seguito la Nazionale di calcio femminile ai Mondiali di Francia. I numeri, certificati dalla rilevazione Sponsor Value di StageUp e Ipsos, confermano che le azzurre hanno fatto breccia nel cuore degli italiani: le ragazze allenate di Milena Bertolini hanno raggiunto 21 milioni di interessati durante la rassegna iridata, in cui sono arrivate fino ai quarti di finale dopo venti anni d’assenza. Dati da record, soprattutto se si considera che, nello stesso periodo, l’Under 21 maschile, che ospitava gli Europei di categoria, ha raggiunto “solo” 20,6 milioni di interessati.

Nel complesso, il Mondiale femminile, vinto dagli Stati Uniti contro l’Olanda che aveva eliminato l’Italia ai quarti, ha raggiunto un bacino di 24,9 milioni di interessati nel nostro Paese. Per fare un confronto, nel mese di maggio la Serie A maschile era stato l’evento sportivo più seguito dagli italiani a quota 30,2 milioni. Anche i risultati degli ascolti tv parlano chiaro: il 18 giugno, l’ultima gara della fase a gironi tra le azzurre e il Brasile è stata seguita da ben 7.303.000 spettatori tra Rai 1 e Sky.

Un’ondata di interesse che adesso non va dispersa: Sara Gama e compagne hanno spesso ribadito l’importanza di sfruttare la popolarità data dalla spedizione mondiale per rilanciare il calcio femminile in Italia, a partire dall’aumento degl investimenti e dal riconoscimento dello status di professioniste alle calciatrici. “Il calcio femminile sembra cominciare a raccogliere i frutti delle iniziative intraprese negli ultimi anni, come l’obbligatorietà di tesserare, in Serie A, Serie B e Lega Pro e la discesa in campo dei grandi club – sottolinea Giovanni Palazzi, Ceo di StageUp – Oggi la Figc investe nel calcio femminile 3,5 milioni di euro all’anno, uno in meno dell’Olanda che conta un terzo degli abitanti dell’Italia e ben 180 mila tesserate (in Italia sono circa 26 mila, ndr), mentre la Svezia spende 5,1 milioni, la Norvegia 7,2, la Germania 9, la Francia quasi 10, l’Inghilterra sfiora i 16”.

La rilevazione Sponsor Value di StageUp e Ipsos si è anche concentrata sui valori veicolati dal calcio femminile: al primo posto ci sono lo spirito di squadra (20%) e la modernità (20%). Particolarmente apprezzato dal pubblico femminile il rispetto delle regole e la spettacolarità, mentre gli uomini sono più affascinati dall’eleganza delle giocatrici e dal loro fair play, nota spesso dolente nel calcio maschile. “C’è ancora molto lavoro da fare, ma la macchina è partita e la strada imboccata è quella giusta, di questa opinione è anche il 62% degli intervistati. Dell’importanza degli investimenti è fermamente convinto il 66% del campione”, spiega Eva Sacchi, Senior Researcher di Ipsos.


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