“Non posso stare senza la Fi”. Anche alle donne piace la Fi”.  La campagna di comunicazione adottata sui canali social dal 12 luglio dalla squadra di calcio della Fidelis Andria (serie D) per lanciare gli abbonamenti alla prossima stagione è sembrata a molti più che una buona operazione di marketing un passo falso. Una pubblicità con messaggi sessisti, insomma (quattro per l’esattezza).

“Ho chiesto immediatamente alla società di cambiare subito la pubblicità, altrimenti mi vedrò costretta, in qualità di presidente del centro antiviolenza ma anche donna, tifosa da anni, a segnalare alle autorità competenti. Non mi sento rappresentata da questo tipo di pubblicità”, ha commentato Patrizia Lomuscio. A lei si è aggiunto chi propone come risarcimento l’abbonamento gratuito per le donne e chi, come Adriana, sottolinea: “Meno male che l’amore per la mia Fi…delis, va oltre questo post del cavolo! La prossima volta un grafico migliore”.

Grafico e ideatori sono dell’agenzia andriese Artsmedia. Che collabora con Luca Morisi per produrre foto e selfie alle campagne social ed elettorali del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini (l’ultima per le Europee di maggio). “La Fidelis –  scrive nel post per ‘svelare il prodotto’ e rispondere alle polemiche – piace proprio a tutti, anche alle donne. La Fidelis non conosce discriminatori né discriminazioni ma un solo unico grande genere: quello di chi ama i colori biancazzurri”.


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