NAPOLI – Guai darsi per vinti, anche se sono quindici al momento le lunghezze da recuperare alla Juventus capolista. E’ questo il monito che arriva da José Maria Callejon, un intoccabile per tutti gli allenatori che in questi anni si sono succeduti sulla panchina del Napoli, da Rafa Benitez a Carlo Ancelotti, passando per Maurizio Sarri,  pronto a dare battaglia in campionato fino a quando non ci sarà la matematica certezza del titolo ai bianconeri.

Callejon: ”Juve con Ronaldo fortissima”

“Siamo secondi, non è ancora finita e non dobbiamo mollare nulla perché, come ho sempre detto, abbiamo fatto un grande lavoro dall’inizio dell’anno fino ad adesso, quindi dobbiamo continuare fino alla fine – le parole del centrocampista offensivo spagnolo ai microfoni di Sky Sport – La Juventus è una squadra forte. Sono forti da tanti anni e lo sono ancora adesso. Sono una bellissima squadra e quest’anno, con Cristiano Ronaldo, hanno fatto un altro passo in avanti. Noi facciamo il nostro lavoro, abbiamo una grande squadra e abbiamo lottato con loro nelle due partite in cui ci siamo affrontati in campionato. Non è andata bene, ma siamo ancora là”.

“Contento di far parte della top 11 d’inverno”

Callejon è uno dei tanti azzurri inseriti nella Top 11 d’inverno (gare dal 22 dicembre al 21 marzo) di Serie A, un risultato che ha fatto molto piacere all’ex Real Madrid. “Sono molto contento di essere stato inserito in questa squadra, vuol dire che personalmente sto facendo le cose bene – aggiunge il giocatore del Napoli -. Sono contento anche per il lavoro che stiamo facendo con la squadra e per i miei compagni polacchi che sono stati inseriti in questa Top 11. Fino ad ora penso che stiamo facendo un grande lavoro e, se avessi potuto scegliere io, avrei inserito tutti i miei compagni, perché secondo me sono i migliori. In ogni caso dico che questa è una bellissima squadra. Ci sono attaccanti che hanno fatto tanti gol, mi piace il portiere, mi piace la difesa. E’ davvero una bella squadra. Ci sono il Papu e Duvan Zapata dell’Atalanta che stanno facendo una grande stagione, c’è anche Praet che sta facendo molto bene. Lo stesso vale per i giocatori del Milan e per difensori come Acerbi e De Vrij. Forse dovrei correre tanto con una squadra così, ma non c’è alcun problema. Credo che tutti i giocatori che sono stati selezionati per questa Top 11 lo meritino”.

“Arsenal? Importante far gol in casa loro”

Il discorso scivola poi sul cammino degli azzurri in Europa. Il sorteggio di Nyon ha messo i “gunners” di fronte agli uomini di Ancelotti in Europa League. “Abbiamo fiducia in quello che stiamo facendo in Europa, abbiamo affrontato due squadre difficili come Zurigo e Salisburgo, abbiamo avuto un po’ di difficoltà nel ritorno in Austria, ora ci tocca l’Arsenal. I dettagli fanno la differenza contro le grandi, per noi sarà dura a Londra, sarà importante far gol in Inghilterra e poi al ritorno daremo tutto in campo con l’aiuto del San Paolo”, spiega l’esterno d’attacco, che poi parla dell’intesa con Lorenzo Insigne, un feeling tecnico che continua a far male alle avversarie: “Ci troviamo bene dal primo giorno, ci siamo capiti subito, lui ha questo tipo di passaggi e io questo taglio che ormai faccio da anni, ci troviamo bene, abbiamo i tempi giusti e speriamo di fare ancora gol così”.

“Ancelotti grande uomo, sono felice a Napoli”

Se lo augura anche Carlo Ancelotti che ha in Callejon un grande estimatore. “E’ un grandissimo allenatore, mi piace molto il suo modo di pensare, di farci stare in campo, di allenare, di gestire lo spogliatoio e il rapporto con i calciatori, mi piacciono i consigli che ci dà –  sottolinea lo spagnolo  -. Ha tanta esperienza, ha vinto tanti titoli e allenato squadre forti, ma la prima cosa che mi ha colpito è che è stato lui a chiedere consigli a noi, ci ha chiesto dove preferivamo giocare e come. Prima di essere un grande allenatore è una grande persona e questa è la cosa più importante”. Callejon parla anche di futuro, lui lo vede ancora e sempre azzurro. “Ho ancora un anno di contratto e vorrei restare, sono molto felice qui, lo è anche la mia famiglia, ho due figlie napoletane, la grande è come se lo fosse, parla il napoletano e ha amici napoletani, la gente mi vuole bene, dovrò parlare con il presidente e vedremo se riusciremo a trovare un accordo”.

Fabian Ruiz dimesso da ospedale Madrid

Intanto arrivano buone notizie da Madrid. Fabian Ruiz è stato dimesso stamane dall’Hospital Universitario Sanitas La Moraleja: il centrocampista spagnolo, convocato dalla sua nazionale, era stato ricoverato lunedì per febbre alta e altri problemi respiratori legati a un’influenza di tipo A. Ruiz stava male già da qualche giorno, tanto da saltare la gara di campionato con l’Udinese di domenica scorsa, ma aveva risposto ugualmente alla prima convocazione nella nazionale maggiore. Le sue condizioni, però, non sono migliorate e Luis Enrique lo ha congedato, chiamando al suo posto Saul Niguez.

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