Ha telefonato direttamente al sindaco di Minerbe Andrea Girardi, si è fatto spiegare da lui i dettagli della storia e gli ha chiesto come muoversi per risolverla: così, mentre le polemiche politiche montavano, il giocatore dell’Inter Antonio Candreva ha deciso di intervenire, con un gesto semplice: pagare direttamente la retta della mensa per la bambina del piccolo comune veronese costretta a mangiare, nella mensa della scuola, soltanto crackers e una scatoletta di tonno perché i suoi genitori non erano in grado di pagare la retta. Lo farà lui, il centrocampista nerazzurro: che, in questo modo, risponde con i fatti alla politica che, sul caso di Minerbe, ha montato l’ennesimo scontro.

L’episodio è accaduto pochi giorni fa, denunciato dal Partito democratico di Verona, che parla di “scelta discriminatoria” da parte dell’amministrazione comunale a guida leghista: la bambina, infatti, è figlia di genitori di origine straniera, da qui l’accusa di razzismo nei confronti del sindaco, che ha concordato la decisione di togliere il pasto alla bimba, che frequenta la scuola elementare, dopo aver sollecitato il pagamento della retta ai genitori. Una decisione che avrebbe anche turbato la piccola, che ha pianto quando si è vista servire un pasto diverso, e ridotto, rispetto ai compagni.

Adesso l’intervento del giocatore, che ha due figli, l’ultimo nato meno di un anno fa. L’anno scorso Candreva era stato protagonista di un incidente in campo: una sua pallonata aveva colpito uno steward in servizio durante Torino-Inter, il ragazzo era stato era stato operato d’urgenza e in seguito all’operazione gli era stata asportata la milza. Il giocatore si era messo in contatto con lo steward nei giorni successivi per conoscere le sue condizioni di salute. Nel 2015 Candreva aveva partecipato a una campagna di beneficenza dell’Atac, l’azienda romana dei trasporti (il giocatore è romano) con la Lazio per la Fondazione Onlus Casa di Ibrahima, che si occupa di bambini del Senegal. E all’epoca aveva detto: “E’ sempre importante aiutare chi ha più bisogno, soprattutto se si tratta di bambini”.


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