MILANO – I presupposti per avere successo nella nuova avventura professionale di Maurizio Sarri in bianconero ci sono tutti, anche se la scommessa Champions non sarà semplice da vincere. Parola di Fabio Capello, fiducioso sulle prospettive in bianconero per il 60enne tecnico toscano. “Farà bene, anche perché trova una società perfettamente organizzata che gli darà tutti gli strumenti per fare al meglio il suo lavoro – il giudizio dell’allenatore friulano ai microfoni di ‘Radio anch’io sport’ su RadioUno -. E’ anche una società esigente che chiede, dopo tanti scudetti, di arrivare alla Champions e non sarà facile”.

Capello: “Sarri farà bene alla Juve, che è club esigente”

L’ex ct dell’Inghilterra approfondisce poi questa considerazione. “Ci sono grande avversari e Sarri dovrà capire che deve far fare un salto di qualità soprattutto a livello di vittorie: la Juve di Allegri è già arrivata due volte in finale, ma alla Juve non piace arrivare seconda. E secondo me dovrà trovare un sistema di gioco diverso avendo Cristiano Ronaldo”, spiega Capello, che si sofferma anche sulla scelta di Agnelli legata al gioco della squadra: “Non mi piace questa storia del giocare bene. Anche la squadra di Allegri ha giocato in certi momenti un ottimo calcio, metteva in evidenza le caratteristiche dei propri giocatori. Non so cosa voglia dire giocare bene se non raggiungi risultati”. Capello ha anche minimizzato i mal di pancia napoletani (di tifosi e anche giocatori) che hanno accompagnato l’arrivo di Sarri alla corte bianconera, quasi come una sorta di tradimento del loro Comandante. “Gli allenatori sono professionisti e tutte le squadre cercano i più bravi, non si può pensare di essere fedeli a una maglia. Lo stesso Mourinho disse mai più in Premier se non al Chelsea e poi andò a guidare il Man United”, fa notare.

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“Sorpreso dall’addio di Totti, ma fare dirigente è diverso che giocare”

Capello si aspetta un campionato più equilibrato nella prossima stagione, vede bene l’Inter di Conte (“Ma le manca ancora qualcosa”) e soprattutto il Napoli: “Se acquisterà Manolas, avrà una difesa fortissima e a livello offensivo e di gioco si è vista la mano di Ancelotti”. Sarà anche un campionato con una bandiera in più, il ritorno di Boban in rossonero, e una in meno, vista la separazione fra Francesco Totti e la Roma. “Sono rimasto sorpreso dall’arrivo di Boban al Milan, aveva una posizione importante nella Fifa, aveva un certo peso. Anche l’addio di Totti mi sorprende un po’ – confessa l’allenatore dell’ultimo scudetto giallorosso, esattamente 18 anni fa – Francesco ha capito probabilmente che fare il dirigente è diverso dal giocare e credo che, non riuscendo a essere incisivo nelle difficoltà come lo era in campo, preferisca lasciare. Come reagirà la piazza? I tifosi saranno con Totti, non so per quale motivo la società non sia riuscita a gestire questa situazione, poi ci sono sempre due verità. La squadra ha sempre voluto bene a Totti per ciò che ha fatto e dato per la squadra, ma quando ti viene proposta una cravatta e una scrivania, è un lavoro completamente nuovo. Quando fai parte di una dirigenza incidi un po’ meno che in campo, è un lavoro completamente diverso”.

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“Bello vedere successi delle varie nazionali azzurre”

Infine una battuta sul ritrovato entusiasmo per la maglia azzurra: “E’ bello vedere tutte queste nazionali che hanno successo e mi piace anche la partecipazione del pubblico. C’è tanto amore verso la nazionale – chiosa Capello – e un nuovo momento importante di giovani calciatori che ci fa ben sperare per il futuro”.

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