La procura di Aosta ha chiesto il fallimento del Casinò di S.Vincent. L’istanza è motivata   – secondo la magistratura – dalla grave insolvenza, dalla situazione debitoria, dalle linee di credito sostanzialmente chiuse e quindi da una crisi irreversibile. Il rosso ammonterebbe a oltre 21 milioni di euro.  L’istanza di concordato avanzata nei giorni scorsi dal neo amministratore unico, Filippo Rolando, impedisce al momento al tribunale di pronunciarsi sull’istanza di fallimento ma non il deposito della stessa richiesta da parte della procura.
 L’istanza è stata depositata dal pm Luca Ceccanti, all’esito degli accertamenti della guardia di finanza, scattati dopo la relazione sulla situazione finanziaria della casa da gioco depositata dal cda dimissionario alla fine di ottobre. Solo nei giorni scorsi l’attuale amministratore unico, Filippo Rolando, aveva depositato la richiesta di concordato preventivo in bianco per uscire dalla crisi finanziaria della società.

Solo pochi mesi fa era fallita un’altra storica casa da gioco italiana, quella di Campione d’Italia.

Nonostante la crisi attraversata dal Casinò di Saint-Vincent, nel biennio 2017-2018 – secondo la procura di Aosta – si è verificata una vera e propria emorragia di denaro. Si tratta di 3 milioni 593 mila 226 euro destinati a consulenti, società e professionisti esterni per incarichi che – sempre secondo la magistratura inquirente – avrebbero potuto essere svolti dai numerosi dipendenti della casa da gioco. Della cifra complessiva, 2 milioni e 60 mila euro sono stati destinati alla De Vere concept srl, che si occupa di co-marketing e tornei di poker.
Secondo la procura, sul piano patrimoniale l’attivo non è in grado di coprire le passività, considerato lo sbilancio di circa 11 milioni di euro esistente. Sul piano economico le prospettive non consentono di prevedere per il futuro il superamento della crisi né il raggiungimento di un equilibrio. Infine, su quello finanziario, la società, visto lo stato di insolvenza, non potrà far fronte ai pagamenti nei tempi e nei modi previsti.

“E’ stato un fulmine a ciel sereno. Spiace che sia arrivato adesso che le cose stavano cominciando ad andare bene, le interlocuzioni con le banche procedevano bene per uscire da questa situazione di crisi. Anche oggi avevamo ricevuto risposte positive”. Così l’assessore regionale alle finanze della Regione Valle d’Aosta, Stefano Aggravi, commenta la richiesta di fallimento per il casinò di Saint-Vincent avanzata dalla procura di Aosta. “E’ un elemento che non ci voleva – aggiunge – per l’immagine della casa da gioco e per il processo che stavamo portando avanti. Ora bisogna capire cosa dirà domani il giudice fallimentare a cui abbiamo inoltrato la richiesta di concordato preventivo. Siamo preoccupati”.


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