Le ossa ritrovate nella nunziatura Apostolica di via po, a roma, “non sono della moglie del custode” che ha alloggiato nell’edificio all’interno di villa Giorgina. L’anticipazione è di ‘Chi l’ha visto?’: secondo fonti del programma di Rai tre, infatti, la donna non è scomparsa. Nei giorni successivi al ritrovamento si era parlato di litigi all’interno della coppia che avrebbero potuto degenerare in un omicidio. A proposito dell’identità delle ossa, si torna quindi a parlare di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, scomparse 35 anni fa a un mese di distanza l’una dall’altra.

Ma a stabilirlo con certezza di chi sono i resti, sarà  da oggi il lavoro del medico legale. “Le ossa, proprio come il Dna, parlano e raccontano una storia. A patto però di trattarle con cura, altrimenti restano mute. So che c’è attesa su quello che potranno dirci le ossa della Nunziatura. Da parte nostra cercheremo di avere delle risposte da dare nei prossimi giorni”. Parola di Gianni Arcudi, direttore della Medicina legale dell’Università di Roma Tor Vergata, che “tra qualche ora” inizierà a lavorare sulle ossa rinvenute nella Nunziatura Apostolica di Roma e subito associate a Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. “Inizieremo a impostare il lavoro: per prima cosa  bisognerà pulire le ossa, che erano interrate. Dopodiché dovremmo classificare tutto quello che abbiamo stabilendo quali ossa sono presenti e quali mancano. Quindi inizieremo l’analisi vera e propria: le caratteristiche delle ossa ci permetteranno di stabilire il sesso, l’età, l’altezza” dei soggetti a cui appartenevano. E, possibilmente, le probabili cause del decesso.

“Si tratta di un processo che richiederà qualche giorno”, ammonisce l’esperto, ben consapevole dell’attesa che circonda il suo lavoro. “Ci sono risposte da dare. E le ossa parlano, ma bisogna trattarle bene, sennò restano mute”, conclude.


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml