Due ossari sono stati ritrovati nel Cimitero Teutonico del Vaticano durante scavi nelle due tombe aperte per cercarvi i resti di Emanuela Orlandi. Lo rende noto il direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti.

Dopo l’apertura lo scorso 11 aprile delle tombe delle due principesse dove si diceva che potesse essere sepolta Emanuela Orlandi, risultate vuote, si sono svolti, come era stato annunciato, “accertamenti sia di carattere documentale che di carattere logistico, dai quali è emerso che, come risulta agli atti del Pontificio Collegio Teutonico, tra gli anni ’60, ’70 del secolo scorso sono stati effettuati lavori di ampliamento del Collegio stesso. In quel periodo i lavori hanno interessato l’intera aerea cimiteriale e l’edificio del Collegio Teutonico”.

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Quindi, “è pertanto possibile che le spoglie delle due principesse siano state traslate in altro luogo idoneo del Campo Santo. Sono state quindi svolte con le maestranze competenti le conseguenti verifiche per constatare la situazione degli ambienti attigui alle tombe. Tali ispezioni hanno portato alla individuazione di due ossari collocati sotto la pavimentazione di un’area all’interno del Pontificio Collegio Teutonico, chiusi da una botola. Tali ossari sono stati immediatamente sigillati per il successivo esame e repertazione dei materiali ossei ivi giacenti, sempre nell’ambito e con le modalità richieste dalle attività istruttorie”.

L’Ufficio del Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, nelle persone del Promotore Gian Piero Milano e del suo Aggiunto Alessandro Diddi, ha dunque disposto, con apposito provvedimento, che tali operazioni avvengano alla presenza dei periti dell’Ufficio e di quelli nominati dalla Famiglia Orlandi, nonché del personale specializzato del Corpo della Gendarmeria e delle stesse maestranze già impiegate. E si procederà sabato 20 luglio, alle 9 di mattina.

 


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