“Vi chiedo aiuto per il caso del nostro ricercatore Giulio Regeni, torturato e ucciso in Egitto”. È l’appello che il presidente della Camera Roberto Fico ha rivolto ai presidenti dei Parlamenti della Ue riuniti a Vienna. “Lo Stato egiziano – sostiene – è reticente, non ha iniziato neanche un processo. In Italia abbiamo 6 indagati delle Forze di sicurezza nazionale egiziane. Vi chiedo aiuto perché Giulio Regeni era un ricercatore non solo italiano ma europeo. E se dobbiamo essere un’Europa unita dobbiamo lavorare sugli stessi fronti insieme. E questo per noi – ha concluso Fico – è un fronte molto importante, perché chiediamo un diritto alla verità e alla giustizia”.

LO SPECIALE Regeni, omicidio di Stato

Una manifestazione di solidarietà è arrivata subito dal presidente del Bundestag tedesco, Wolfgang Schaeuble: l’ex ministro si è impegnato a mettere in evidenza la vicenda Regeni alla commissione Esteri del Parlamento tedesco e al gruppo di amicizia Germania-Egitto. A Vienna, Fico ha manifestato “gratitudine a Schaeuble per il suo impegno” sul caso del ricercatore ucciso al Cairo tre anni fa. Fico, dopo l’incontro con Schaeuble, ha ricordato di avere già inviato “nelle scorse settimane una lettera a tutti i presidenti dei Parlamenti europei per chiedere solidarietà e gesti concreti” sul caso Regeni.
 


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