Finisce 2-2 lo scontro salvezza giocato al ‘Bentegodi’ tra Chievo e Bologna. Un match bello e avvincente che ha dato la possibilità di apprezzare un Chievo sempre più ‘venturizzato’ e di confermare quanto di buono già detto del Bologna di Pippo Inzaghi. Inizio di gara tutto a favore degli ospiti che, dopo aver costretto la squadra clivense nella propria metà campo, trovano dopo appena tre minuti la rete del vantaggio: dalla destra, Danilo serve con un traversone Santander che con un colpo di testa preciso spiazza Sorrentino per lo 0-1. L’arbitro Orsato annulla inizialmente la rete del bomber bolognese per una sospetta posizione di fuorigioco, ma dopo aver rivisto l’azione al Var convalida la rete. Il ritmo della gara è frenetico e il Chievo, stordito dall’avvio degli avversari, all’11’ rischia subire lo 0-2, ma Dzemaili a porta sguarnita sbaglia clamorosamente spedendo il pallone sul fondo.

Scampato il pericolo, la squadra di Ventura prova a scuotersi e, al 18′, Kiyine tenta la percussione in area felsinea e Calabresi nel tentativo di ostacolare il centrocampista clivense tocca goffamente il pallone con la mano. Orsato non ha dubbi e tocca indica il dischetto del calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Meggiorini che con una conclusione precisa spiazza Skorupski per la rete del momentaneo 1-1. Subita la rete dell’1-1, il Bologna arretra il proprio baricentro clamorosamente, mentre il Chievo, ben disposto sul campo, prova a sorprendere gli avversari con Stepinski che, al 27′, non riesce ad approfittare dell’errore in uscita di Skorupski e a segnare la rete del 2-1. La pressione dell’undici di Ventura non diminuisce e poco prima dello scadere del primo tempo, al 45′, Obi trova il gol del meritato sorpasso: Depaoli crossa bene per Meggiorini che in rovesciata colpisce male il pallone, ma Obi è ben piazzato e intercettato il pallone segna la rete del 2-1.

Al ritorno dagli spogliatoi, Inzaghi prova a cambiare il proprio assetto offensivo inserendo Poli e Orsolini per Calabresi e Dzemaili. Le mosse dell’ex tecnico del Venezia producono gli effetti desiderati e, all’11’, dalla sinistra Krejci crossa al centro per Orsolini che di testa anticipa Rossettini e batte Sorrentino per il gol del 2-2. La ritrovata verve offensiva della squadra felsinea crea non poche difficoltà ai padroni di casa che, al 24′, rischiano grosso sul calcio di punizione calciato da uno scatenato Orsolini che, da posizione defilata, costringe Sorrentino agli straordinari. Imbufalito, dalla panchina Ventura chiede ai suoi una reazione e, al 28′, Barba avvia una splendida azione di contropiede, ma da buona posizione Birsa non riesce a inquadrare la porta e spedisce il pallone sul fondo, per quella che è di fatto l’ultima azione da rete della partita.

 


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Mario Calabresi
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