VERONA – Il Chievo non va oltre lo 0-0 con il Genoa e vede sempre più vicina la serie B. Ai clivensi sarebbe servita la vittoria per poter alimentare ancora speranze dopo la sconfitta dell’Empoli con il Milan. Le distanze dal quartultimo posto invece così restano siderali (11 punti), soprattutto per una squadra che solo oggi, alla 25/a giornata, ha raggiunto per la prima volta la doppia cifra (10 punti). Il pari serve poco anche al Genoa che, se non altro, allunga la serie positiva a 5 gare e allontana ulteriormente la zona retrocessione, da stasera lontana 11 lunghezze. Lo 0-0 finale fotografa perfettamente quanto visto in campo. Il Chievo si è dimostrato poco più che volenteroso nei suoi attacchi, il Genoa si è difeso con ordine senza mai riuscire a imbastire controffensive pericolose.

DI CARLO RILANCIA SCHELOTTO E MEGGIORINI – Costretto a fare a meno degli squalificati Depaoli e Giaccherini, Di Carlo ha lanciato a destra in difesa per la prima volta dal 1′ Schelotto e ha promosso Kiyine nel ruolo di trequartista. Rispetto alla gara con l’Udinese, poi, ha inserito in attacco di Meggiorini, preferendolo a Djordjevic. Sul fronte opposto Prandelli ha cambiato una sola pedina nella squadra che ha battuto la Lazio ma ha cambiato modulo: dentro Bessa al posto di Lazovic e spazio al 4-4-2 con l’ex Verona spedito a fare il tornante di sinistra.

KIYINE SPAVENTA RADU SU PUNIZIONE – Il Chievo nel primo tempo ha provato a fare qualcosa in più ma ha chiamato in causa Radu solo con due velleitarie conclusioni da lontano di Jaroszynski e Kiyine su punizione. Il marocchino ha riprovato a far male da calcio piazzato in avvio di ripresa ma il suo destro a giro da 25 mt stavolta è terminato un mt a lato alla sinistra del portiere ospite.

KOUAME’ SFIORA IL VANTAGGIO – Dopo aver sonnecchiato per oltre un’ora il Genoa si è visto solo dopo l’ingresso in campo di Lazovic e Veloso che, se non altro, hanno provato a dare un pizzico di vivacità in più alla manovra offensiva. I rossoblu hanno tirato per la prima volta verso lo specchio al 67′ con Sanabria che da buona posizione ha ciabattato un sinistro, passando, di fatto, la palla a Sorrentino. La migliore occasione gli ospiti l’hanno avuta su palla inattiva, al 70′: Kouamé è svettato più in alto di tutti su un angolo di Criscito ma ha mandato di un soffio il pallone oltre la traversa. Di Carlo ha tentato il tutto per tutto inserendo Djordjevic e ordinando il 4-3-3 ma il Chievo ha continuato a tirare a salve. L’unico brivido al Genoa lo ha portato Piazon che, appena entrato per calciare una punizione dal limite, ha scaldato i pugni a Radu al 94′: troppo poco per meritare di portare a casa i 3 punti.

CHIEVO-GENOA 0-0
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Schelotto, Bani, Barba, Jaroszynski; Leris (48’st Piazon), Rigoni (30’st Djordjevic), Hetemaj; Kiyine (14’st Dioussé); Meggiorini, Stepinski. In panchina: Rossettini, Tanasijevic, Andreolli, Cesar, Vignato, Burruchaga, Grubac, Pucciarelli, Semper. Allenatore: Di Carlo.
Genoa (4-4-2): Radu; Biraschi, Romero, Zukanovic, Criscito; Lerager (12’st Lazovic), Radovanovic, Rolon (20’st Veloso), Bessa; Sanabria (30’st Pandev), Kouamé. In panchina: Pezzella, Pereira, Günter, Lakicevic, Dalmonte, Jandrei, Marchetti. Allenatore: Prandelli.
Arbitro: Volpi di Arezzo.
Note: giornata nuvolosa, terreno in ottime condizioni.
Ammoniti: Lerager, Kiyine, Hetemaj, Kouame.
Angoli: 6-4 per il Genoa.
Recupero: 0′, 5′.


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