ROMA – L’Apollo 11 è l’unica sala cinematografica che programma regolarmente i documentari e dove è possibile assistere a proiezioni di film ai quali sono stati assegnati riconoscimenti prestigiosi, ma segnati da un destino di misconoscimeno, bollati misteriosamente dal marchio della “non commerciabilità”, solo perché affrontano temi sensibili, legati a racconti crudi che svelano il mondo così com’è in molte sue regioni, di come i diritti umani vengano qua e là regolarmente calpestati, o di storie di solidarietà nient’affatto mielose o retoriche, ma asciutte e toccanti.

Il cappellano prossimo alla pensione e i suoi ragazzi. Giovedì 21 febbraio alle 21, a “Spazio Apollo 11”, appunto – presso l’Itis Galilei, ingresso laterale di via Bixio, 80/a, angolo via Conte Verde a Roma – avrà luogo la proiezione del “docufilm” “L’Estate di Gino” (Italia, 2018, 78 minuti). Al termine della proiezione, il regista, Fabio Martina  incontrerà il pubblico. L’estate di Gino racconta l’estate trascorsa in Sardegna da Don Gino Rigoldi – cappellano prossimo alla pensione dell’Istituto di Detenzione Minorile di Milano Beccaria – con gli ex detenuti e i giovani incensurati di cui si prende cura e che porta con sé in vacanza. Qui, nello splendore della più bella isola del Mediterraneo, questi ragazzi passano insieme le loro giornate al mare, a giocare a pallone, a nuotare, a camminare, a chiacchierare; tra uno scherzo, una risata, una discussione animata. Provengono da tutte le parti del mondo e racconteranno ciò che è stato e quello che sarà della loro vita, facendo emergere il desiderio di ricominciare, di riscattarsi, per poter essere finalmente liberi.

Una delicata riflessione sul senso della paternità. Insomma, il film narra della profonda relazione affettiva tra Gino e i suoi “figli”. La sua estate non è solo un omaggio a questo prete che ha dedicato la sua vita agli altri, soprattutto si pone come una profonda e poetica riflessione sul vero senso di paternità in un’epoca priva di sostanziali punti di riferimento. Regia: Fabio Martina – Interpreti: Gino Rigoldi, Claudio Burgio – Fotografia: Roberto Muratori – Montaggio: Luigi Carbone – Musiche: Silvia Furlani – Suono: Massimiliano Santillo – Produttori: Filippo Broglia, Fabio Martina, Mario Nuzzo – Produzione: Circonvalla Film, Habanero, Noura, Nitrato, Moovie in collaborazione con Sardegna Film Commission.
 




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