CITTADELLA – Le vigilesse sexy, proprio no. Il Consiglio comunale di Cittadella, in provincia di Padova, patria del sottosegretario leghista Massimo Bitonci che ne è stato sindaco per due mandati, si appresta a votare giovedì prossimo il nuovo regolamento del corpo di Polizia locale che, oltre a prevedere l’assetto antisommossa per i vigili (che potranno avere a disposizione anche le maschere antigas e gli scudi) contiene prescrizioni “da educande” per le vigilesse: i capelli devono essere “ordinati, ben curati e, se tinti, di colore naturale”, “il taglio non deve essere bizzarro od inusuale”. Bando anche alla frangia lunga: “la lunghezza, anteriormente, non deve eccedere al di sotto delle sopracciglia”. I capelli lunghi andranno raccolti in una coda di cavallo o in una treccia ovviamente purché per farlo si utilizzino “accessori di dimensioni ridotte e di colore tale da risultare poco appariscenti”.
 
Le prescrizioni contenute nel regolamento consegnato ai consiglieri includono anche i cosmetici e la biancheria intima. Rossetto, cipria, fard, fondo tinta, mascara e ombretto devono avere “colori tenui” e non essere troppo marcati. “Lo smalto per unghie dovrà di norma essere trasparente”. Ammesse la fede e l’anello di fidanzamento, ma gli orecchini solo se non sono pendenti e guai se ad un orecchio solo.
 
La biancheria intima, e in particolare il reggiseno, sono obbligatori “con ogni tipo di uniforme” e devono essere possibilmente della temutissima tinta carne in modo da “non risultare visibile attraverso ogni capo di vestiario”. Tinta carne o beige che piace molto anche per i collant da indossare “sia d’inverno che d’estate, salvo specifiche e temporanee autorizzazioni da parte del medico competente”. Solo per l’uniforme di gala è previsto l’uso del collant nero.
Tra i requisiti per l’accesso, sia di maschi sia di femmine, è anche prevista una “distribuzione del pannicolo adiposo” che rispecchi una forma armonica, con tanto di percentuali di massa magra e massa grassa per maschi e femmine. Si richiede ai  candidati di essere sani e nel lungo elenco di malattie dal quale bisogna dimostrare di non essere affetti c’è anche la negatività del test HIV.

A Cittadella infine i vigili dovranno salutare tutti, superiori, consiglieri o assessori comunali, ma anche semplici cittadini che si rivolgeranno a loro per un’informazione con il saluto militare: portando “la mano destra, aperta ed a dita unite, all’altezza della visiera del copricapo, mantenendo il polso in linea con l’avambraccio ed il braccio in linea con la spalla”.
Nel presentare il nuovo regolamento ai consiglieri comunali, il comandante della Polizia locale, Samuele Grandin, ha insistito molto sull’importanza della forma fisica e sulla necessità di mettere in campo misure adeguate anche in funzione antiterrorismo.

Del resto l’attenzione di Cittadella alla sicurezza ha una storia antica, racchiusa com’è fin dal Medioevo dalla cinta muraria fatta erigere da Ezzelino per favorire la colonizzazione del territorio verso Treviso, amor oggi perfettamente conservata.


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