ALTRO che bufala: il cambiamento climatico è un fenomeno reale che rischia di avere effetti pesanti sull’economia americana con costi elevatissimi, nell’ordine di centinaia di miliardi di dollari: le perdite potrebbero essere fino al 10% del Pil, il doppio di quelle della Grande Recessione del 2008. A contraddire il presidente Trump è un rapporto stilato da scienziati di 13 agenzie federali statunitensi, commissionato dal Congresso e reso noto dalla Casa Bianca. L’allarme è chiaro: il riscaldamento globale e i cambiamenti che ne conseguono stanno spingendo gli Stati Uniti alla deriva. Proprio oggi dall’Europa arriva l’eco della preoccupazione, con l’appello sottoscritto da 16 capi di Stato per fermare la crisi climatica globale, dopo che anche l’Onu si era mobilitato per ricordare di rivedere le emissioni e agire rapidamente per rispettare i limiti stabiliti dagli accordi sul clima di Parigi.

•IL COSTO DEL RISCALDAMENTO GLOBALE
“Supporre che le attuali e future condizioni climatiche saranno simili a quelle del passato non è più adeguato”, si legge nel rapporto, subito finito nel mirino delle critiche per la tempistica della pubblicazione, ovvero il Black Friday quando gli americani sono distratti. Il cambiamento climatico “sta trasformando dove e come viviamo e presenta sfide crescenti alla salute, alla qualità della vita e all’economia” si legge nel rapporto, nel quale si mette in guardia sulla necessità di un’azione rapida. I tempi per muoversi sono stretti: più si aspetta più salgono i costi, già elevati. Entro la fine del secolo, le morti legate all’eccessivo caldo costeranno 141 miliardi di dollari, mentre i costi per far fronte all’innalzamento del livello del mare e per le infrastrutture saranno pari rispettivamente a 118 e 32 miliardi di dollari.

“Abbiamo sprecato 15 anni. Se ne sprechiamo altri cinque in termini di risposte da dare, la situazione sarà solo peggiore. Più si aspetta, più è necessario agire rapidamente e più sono elevati i costi” dice Gary Yohe, membro della National Academy of Science, l’associazione che ha rivisto il rapporto.

Oltre a causare disastri come gli incendi in California, le temperature elevate avranno un forte impatto non risparmieranno neanche gli scambi commerciali, causando distruzioni alle catene produttive e quindi alle aziende. “Il cambiamento climatico è un altro rischio per gli scambi commerciali americani e sulla capacità statunitense di esportare” osserva Diana Liverman, una della autrici del rapporto.

•UN EFFETTO A CASCATA
Il rapporto non offre ricette all’amministrazione Trump su come intervenire, ma sollecita la Casa Bianca che, fra l’addio all’accordo di Parigi e la deregulation ambientale, sembra aver girato le spalle al problema. I cambiamenti climatici stanno già danneggiando gli Stati Uniti e le economie globali e i suoi effetti peggioreranno, se non verranno intraprese azioni più drastiche per ridurre le emissioni di carbonio. Lo sostiene un rapporto del governo degli Stati Uniti.

“Senza una sostanziale e sostenuta mitigazione globale e sforzi di adattamento a livello nazionale, si prevede che il cambiamento climatico causerà crescenti perdite alle infrastrutture e alle proprietà americane e impedirà il tasso di crescita economica nel corso di questo secolo”, si legge nell’ultima edizione del National Climate Assessment.


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Mario Calabresi
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