Milioni di giovani (un milione solo in Italia) sono scesi nelle piazze di ogni angolo della Terra per difendere il proprio futuro e l’unica casa che hanno, la Terra. Hanno chiesto “azioni concrete” per salvare il pianeta nella prima manifestazione globale per il clima, il ‘Global Strike for future‘. Hanno scioperato “da Washington a Mosca, da Beirut a Gerusalemme, da Shanghai a Mumbai perchè i politici ci hanno abbandonato” dice l’attivista sedicenne svedese Greta Thunberg, che ha dato l’origine alla protesta. Giovanissimi stanchi di aspettare trattative infruttuose di quei politici ben consapevoli della “verità sul cambiamento climatico e che ciononostante – come dice Greta – hanno ceduto il nostro futuro agli approfittatori”.

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Una protesta che ha toccato tutti i continenti, coinvolto 100 nazioni e animato di persone, colori e slogan 1.700 città con cortei, comprese le città di nazioni tra le più inquinate al mondo come l’India, la Cina, la Russia e paesi dell’America Latina.

In Europa gli studenti hanno sfilato in cortei dalla Slovenia alla Francia, dove la protesta si protrarrà per tutto il fine settimana e solo a Parigi oggi erano oltre 30 mila, dall’Inghilterra fino alla Croazia e l’Italia. E alla fine questo popolo per lo più di minorenni, ha costretto alcuni dei suoi interlocutori a rispondere. “Vi ascoltiamo”,  ha detto il portavoce della Commissione Ue esortando a fare diventare il clima la priorità della campagna elettorale Europea. Non sono però mancate le polemiche. “Le dimostrazioni non sarebbero meno significative fuori dall’orario scolastico” ha sottolineato il ministro tedesco Peter Altmaie rivolgendosi ai 300 mila che hanno sfilato in 220 piazze sfidando la pioggia, mentre per la premier del Queensland, Annastacia Palaszczuk le proteste avrebbero dovuto tenersi nel weekend.

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In Italia sono state 182 le piazze riempite, da Milano a Palermo, con gli slogan “Salviamo il pianeta, non il profitto”, “La crisi siete voi, noi il futuro”, “Ci avete rotto i polmoni”, “Non abbiamo un pianeta B” con la presenza di oltre un milione di ragazzi, secondo un calcolo dei Verdi. Le massime autorità hanno risposto alla voce che si è levata dalle piazze. A partire dal capo dello Stato Sergio Mattarella: “tanti giovani ricordano a tutti e chiedono a tutti e soprattutto alle istituzioni, di agire per difendere il clima”. La questione ambientale, ricorda il premier Giuseppe Conte, è “una sfida cruciale, non ci sottrarremo”.

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Il presidente della Camera Roberto Fico ha esortato le Assemblee parlamentari “ad assumere gli obiettivi di sviluppo sostenibile” perché questa domanda di cambiamento “non può restare inascoltata”, mentre il vice-premier Luigi di Maio ha rassicurato :”Noi ci siamo per ascoltarvi e per agire tutti insieme”. Se in tutte le città lo sciopero dei giovani è stata una festa seppur di rivendicazioni, a Napoli ci sono stati momenti di tensione poiché una parte del corteo, a suon di slogan contro Salvini, ha tentato di arrivare sotto la prefettura dove il ministro partecipava al Comitato provinciale per la sicurezza. “Dovrebbe essere una manifestazione sulla difesa del pianeta – ha commentato Salvini – ma i soliti ‘democratici’ a Napoli, insultano”.

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“Scendiamo in piazza, manifestiamo, oggi a scuola non ci andiamo”: è stato il grido degli studenti che da largo Cairoli, a Milano, hanno dato il via alla mobilitazione milanese. Il corteo ha cambiato percorso perché “siamo troppi, siamo più di centomila, chiudiamo il corteo in piazza Duomo perché in piazza Scala non ci stiamo”, hanno spiegato gli organizzatori. ‘No time left’ recita il cartello appeso ad un ecologico risciò che ha aperto il corteo di giovani, mentre i tamburi scandivano il tempo di quel futuro che le nuove generazioni si vedono “rubato”.

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Almeno 30mila gli studenti che stamani hanno partecipato alla sciopero per il clima a Roma. Il corteo è partito dal Colosseo e ha percorso via dei Fori imperiali, arrivando a fianco dell’Altare della Patria, dove hanno parlato gli oratori previsti, tutti ragazzi, tranne il geologo Mario Tozzi.

Un enorme striscione con scritto “Siamo ancora in tempo” è stato appeso al Ponte degli Scalzi a Venezia dove ha sfilato la manifestazione più importante di tutto il Veneto. Partito dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia il corteo si è snodato per le calli del centro storico. “Abbiamo abitato questo pianeta per pochi anni, troppo pochi perchè qualcuno possa rimproverarci o addossarci le colpe dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua, della terra – hanno spiegato gli organizzatori – Vogliamo che multinazionali, compagnie miliardarie fermino la devastazione ambientale che i loro sistemi di produzione provoca. E mentre loro saranno impegnati su questo fronte a noi, che lottiamo e combattiamo per il qui e ora, spetterà la costruzione di un’alternativa, di un mondo realmente vivibile, sano, giusto”.

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“Pazienza niente, studenti per l’ambiente”. Con questo slogan, da Piazza Maggiore a Bologna  é partito il corteo degli studenti che hanno aderito allo sciopero per il clima ‘Global Strike for Future’. A sfilare circa tremila persone. Non solo giovani ma anche tanti bambini con genitori, insegnanti, anziani. “Grazie Greta, salviamo il pianeta”, l’omaggio degli studenti bolognesi alla giovane attivista svedese Greta Thunberg che ha dato il via agli scioperi per il clima. Manifestazioni, iniziative e incontri si sono svolte in tutta l’Emilia-Romagna. A Rimini prima di sfilare i ragazzi hanno anche pulito la spiaggia.

Ventimila in piazza a Torino.  In testa al corteo uno striscione con la scritta verde su fondo bianco “Non si e’ mai troppo piccoli per fare la differenza”

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Polemiche anche in Italia sull’assenza da scuola dei giovani da parte del presidente dell”Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli (“non credo che saltare un giorno di scuola possa davvero aiutare diventare più consapevoli sulla questione”) mentre il ministro Bussetti ha valutato “positivamente” la partecipazione dei giovani. Ora i manifestanti, dai più piccoli ai più grandi, aspettano che le parole si traducano presto in fatti.
A Palermo diverse centinaia di studenti hanno raccolto l’appello degli ‘amici del pianeta’ partecipando alla marcia contro il cambiamento climatico. Alla manifestazione, con il concentramento in piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo, una folla colorata e festosa di giovani che scandendo slogan come “Se non cambierà, lotta dura sarà”, hanno esposto cartelli e striscioni con le scritte “Sciopero mondiale per il futuro”, “Ci siamo rotti i polmoni”, “E’ inutile conquistare la luna per poi perdere la terra”, e ancora “Altro che treni ad alta velocità, siamo al capolinea”. Cori e flash mob: i ragazzi si sono disposti in circolo e hanno letto pensieri e riflessioni. Stessa azione simbolica a Palazzo dei Normanni, sede dell’Ars, con sit-in e messaggi ai deputati per chiedere al governo nazionale, tramite quello regionale, di dare seguito all’Accordo di Parigi.

Manifestazioni  in tutti i capoluoghi di provincia della Toscana e in molti comuni più piccoli  A Firenze circa diecimila i manifestanti che si sono radunati in piazza Santa Croce, in larga parte giovani e giovanissimi. Un corteo ha sfilato per le vie del centro in direzione di piazza Santissima Annunziata. Centinaia i cartelli e gli striscioni esposti con slogan quali “Invertire la rotta è possibile” e “Vogliamo il pianeta più pulito”.

Anche il vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada e il sindaco della città Emilio Del Bono hanno partecipato allo sciopero globale per salvare il pianeta. Più di diecimila studenti hanno invaso il centro città a Brescia. Oltre ai ragazzi presenti anche insegnanti e rappresentanti di molte associazioni ambientaliste


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