“Il Var è il futuro, ma servirà a breve creare una classe di specialisti della video-moviola”. Così Pierluigi Collina, presidente della commissione arbitri della Fifa, a Radio Anch’io Sport, su Radiouno. “La specializzazione nel ruolo dà qualità, quindi nel futuro vogliamo sicuramente avere degli specialisti. Ma serve tempo per creare una categoria. Stiamo cercando di dare continuità ad un trend, abbiamo fatto buon Mondiale in Russia e stiamo cercando di continuare nelle altre competizioni Fifa. Anche squadra arbitri femminile non solo buona ma anche ampia. La Var? E’ un punto di arrivo ed è destinata a diventare parte integrante del gioco del calcio”.

Uniformità di giudizio

L’obbiettivo primario è quello dell’uniformità di giudizio. “Sicuramente l’uniformità è il nostro obiettivo principale, anche se bisogna ricordare sempre che l’utilizzo della Var non è la soluzione finale perché rimarranno sempre elementi di discussione”, ha proseguito l’ex arbitro italiano che ha voluto introdurre il var anche nel Mondiale femminile. “Abbiamo lavorato con le nostre ragazze e ci siamo convinti che sarebbero state all’altezza e queste prime 24 partite lo hanno dimostrato”.

Var in Champions

“Sono contento che la Uefa abbia deciso di utilizzare la Var anche in Champions League, convincendosi che la tecnologia sia il presente e il futuro. Nel mio ultimo anno in Uefa questo è stato uno degli elementi di criticità: qualcuno non era d’accordo sull’utilizzo della tecnologia e la mia uscita dalla Uefa è stata determinata anche da questo”, ha concluso l’ex arbitro.

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