UDINE – Al confine tra Italia e Slovenia, nelle valli del Natisone, in una piccola frazione di venti abitanti, Topolò-Topolove, del paese di Grimacco, in provincia di Udine, si svolge dal 12 luglio per una decina di giorni un laboratorio aperto e gratuito che collega temi artistici (musica, cinema, scrittura..) a grandi temi attuali come ambiente, differenze e immigrazione, scienze, salute. Tra gli artisti che vi partecipano in quella che viene chiamata tra le montagne “la Festa” e arrivata alla XXVI edizione, ci sono Pif, il pianista Stefano Battaglia con la vocalist Elsa Martin, le registe Alina Marazzi, Sara Fgaier, Cristina Picchi, la musicista islandese Bjork Viggosdottir, il neozelandese Ian Hutchinson.

Il posto delle idee. In un momento storico di grandi cambiamenti, questioni epocali aperte e senza risposte, ecco un luogo dove, ricorrendo alla storia e all’inventiva, si possono elaborare nuove idee e cercare risposte alle diffidenze, incertezze, pregiudizi. Un laboratorio interculturale. «Un crocevia di incontri e scambi culturali degni di una capitale», dicono i promotori, «isolato, posto alla fine della strada, per secoli ultima frontiera di mondi contrapposti, Topolò ha subito nei secoli le intemperie della Storia, acuitesi nel secolo passato quando fu uno dei teatri della battaglia di Caporetto e delle vicende più contrastate della Seconda guerra e della “guerra fredda”». Così per la ventiseiesima volta il piccolo borgo si apre ad ospiti da ogni parte del mondo, di tante discipline che dormono nelle case del Paese.

Senza orario. Non ci sono “spettacoli itineranti” – chiariscono i due della direzione artistica, Moreno Miorelli e Donatella Ruttar, con il direttore tecnico Valerio Bergnach: «Tutto ciò che accade prende vita dal contatto diretto con il luogo, che diventa così motore principale e non scenario degli eventi. Tutto si svolge nei prati, nelle piazzette, lungo i vicoli e nelle case del borgo, utilizzando ciò che c’è; senza palchi, teatri e senza orari: “dopo il tramonto”, “nel pomeriggio”, “verso sera”, “con il buio”: gli unici orari conosciuti da quella che è chiamata Stazione Topolò. E in luoghi reali-immaginari quali l’aeroporto, le 5 ambasciate, l’Istituto di Topologia , l’ufficio postale per stati di coscienza, la sala d’aspetto per scrittori e registi in transito, l’Officina Globale della Salute, l’Istituto per le Acque, la Pinacoteca Universale, la biblioteca per i libri del cuore, le antiche sinagoghe, l’Accademia del Passo Ridotto, dedicata al cinema in Super 8, in collaborazione con l’Accademia di Brera: un lusso, in un paese dove non ci sono negozi, bar, né autobus, alla fine della strada».

Gli appuntamenti. Topolò ogni anno, con la sua Officina della Salute Globale è anche il centro propulsore della maratona musicale a staffetta nel giorno in cui si ricorda la Tubercolosi, il 24 marzo, la Giornata decisa dall’Oms. ToBeContinued è musica via web dal vivo per 24 ore nei 5 continenti, iniziativa sostenuta anche da Mario Raviglione ora docente di Salute Globale e del MACH di Milano ed ex direttore del Programma Globale sulla Tbc dell’Oms. In questi giorni sarà riproposto in registrazione. Dal 12 al 21 luglio saranno oltre 50 gli appuntamenti: narrazioni, concerti, visioni, ascolti, lezioni di lichenologia, camminate nei boschi. Laboratori e accadimenti sono gratuiti. Il programma dettagliato su www.stazioneditopolo.it


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