Proseguono le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati sul giallo di Torvaianica, dove ieri mattina due cadaveri carbonizzati sono stati ritrovati all’interno di una Ford Fiesta di colore grigio. I corpi, stando a una prima ricostruzione dei militari, sarebbero quelli di Maria Corazza, 45enne di Pomezia e di Domenico Raco, amico di famiglia.
Lui è stato trovato nel sedile davanti, lei in quello posteriore. I carabinieri al momento non escludono alcuna pista, compresa quella dell’omicidio-suicidio.

Ma sarà l’autopsia a dare una risposta certa sull’identità delle vittime e sulla causa della morte. Intanto, dopo un’audizione durata un’intera giornata, Maurizio D. N., 55 anni, compagno della donna, è tornato a casa. Secondo quanto si apprende, avrebbe ricostruito nel dettaglio le prime ore della mattinata di ieri.

 “Ho incontrato tre persone”. Questo quanto avrebbe riferito Maurizio D. N., 55 anni, nella lunga audizione di ieri ai carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati che indagano sul caso. L’alibi dell’uomo, secondo quanto si apprende, sarebbe stato confermato da alcuni colleghi. Verifiche dei militari sono in corso.

 “Aspettiamo. Non siamo ancora sicuri che sia lui, nemmeno abbiamo visto il corpo”. Così, all’Adnkronos, Cintia, nipote di Domenico Raco, l’altra vittima, arrivata nell’abitazione di Torvaianica dove il 39enne elettricista viveva dopo essersi trasferito dalla Calabria. Ha gli occhi lucidi di chi ha pianto e ieri, per tutto il giorno, è stata in caserma insieme ai parenti di Maria Carozza


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